TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO

Ufficio Istruzione sezione 20^

 

 

INTERROGATORIO DELL'IMPUTATO

- artt.366 e 367 c.p.p.-

- art.25 R.D. 602/1931 –

 

N.2/92F   R.G.G.I.

N.9/92A  R.G.P.M.

 

 

Il giorno 21 luglio 1995 , alle ore 15.00, in Verona, Ospedale Borgoroma,

 

Avanti a me, dr. Guido Salvini, Giudice Istruttore,

assistito dai sottoscritti, Ass.Giud. Sig.ra G.Izzo e Antonio Russo della Guardia di Finanza. m.o.

 

è comparso DIGILIO Carlo il quale, ammonito sulle conseguenze cui si espone l'imputato che rifiuta di dare o dà false indicazioni sulla propria identità personale (artt.651, 495 c.p.) ed avvertito che ai sensi dell'art.78 c.p.p. ha la facoltà di non rispondere alle domande che gli saranno rivolte sui fatti per cui è processo, ma che in ogni caso l'istruttoria proseguirà, risponde:

 

 

Sono Carlo Digilio, nato a Roma il 7.5.1937, di professione impiegato amministrativo

Sono già condannato.

Avvisato, non presente, il difensore d’ufficio, avv. Fausto Maniaci del Foro di Milano.

Interrogato sui fatti di cui al proc.pen.2/92F, dichiara:

 

 

Dopo il grave incidente vascolare che mi è occorso il 10.5.1995, mi sono parzialmente ripreso sul piano fisico ed ho riacquistato  lucidità e memoria.

Non sono tuttavia in grado di sostenere un lungo interrogatorio in quanto mi stanco facilmente e preferirei differire ulteriori approfondimenti perlomeno sino a quando non sarà completato il ciclo di rabilitazione.

Posso comunque in questa sede confermare le dichiarazioni rese in data 16 febbraio, 7, 9, 17, 24, 30 marzo e 14 aprile 1995 a personale del R.G.S. Carabinieri, Reparto Eversione, con particolare riferimento alla figura e al ruolo svolto dalla C.I.A. da Sergio MINETTO e alle modalità dei miei rapporti con lui dal momento in cui lo conobbi tramite Marcello SOFFIATI, nel 1966/1967, sino al nostro ultimo incontro, nel 1985, a Verona allorchè stavo per partire per Santo Domingo.

Confermo che fu il MINETTO a incaricarmi della missione presso il casolare di Paese al posto di Soffiati.

Confermo in particolare il tenore della mia conversazione con il dr. Carlo Maria MAGGI, nel 1978, cosi come l’ho precisato in data 30.3.1995.

Voglio aggiungere che durante questo periodo di malattia sono stato seguito con la massima attenzione sia dal personale sanitario sia da coloro che mi hanno in custodia.

 

L.C.S.  CARLO DIGILIO

 

Il Giudice Istruttore

(Guido Salvini)

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