VERBALE DI INTERROGATORIO DELL’IMPUTATO POZZAN MARCO

(Art. 365, 366 e 367 Cod. proc. pen.)

 

 

 

L’anno 1982 addì 13 del mese di maggio a ore 10,35

In Catanzaro Tribunale

Avanti al G.I. dr. Emilio LEDONNE con l'intervento del Proc.Gen. Dr. PORCELLI

 

Sono e mi chiamo POZZAN MARCO nato a Santorso il 23.4.1926 res. Limena (Padova) Via De Gasperi 45.

Invitato poi a dichiarare od eleggere il proprio domicilio per le notificazioni [...] risponde: presso la mia nuova abitazione 

Invitato a scegliersi un difensore risponde: L' avv. Francesco Naso che sebbene avvisato non è comparso

 

 

D.R. - Effettivamente nel carcere Carabanchelle di Madrid ho conosciuto, perchè erano detenuti con me, Salvatore Francia, Eliodoro Pomar, Elio Massagrande, un certo Francesco di cui non ricordo il cognome, Mario Tedeschi, Giancarlo Rognoni e Pietro Benvenuto, Flavio Campo che doveva essere stato il vice del Delle Chiaie. Ho conosciuto dette persone, dopo la fine dell'isolamento verso la metà di febbraio e sono stato ristretto con loro fino alla mia estradizione. Fummo arrestati in venti circa. A farci arrestare fu Stefano Delle Chiaie.

 

A questo punto interviene l'avv. Marco Mazzuca per delega dell'avv. Francesco Naso.

 

Il Procuratore Generale rileva che l'oggetto dell'interrogatorio di Pozzan potrebbe in ipotesi risolversi a danno o a vantaggio dell'imputato Franco Freda difeso dallo stesso avvocato Marco Mazzuca. Eccepisce conseguentemente la posizione di incompatibilità dell'avv. Mazzuca che nel corso dell'atto in via di espletamento potrebbe trovarsi in situazioni di imbarazzo nei confronti del suo assistito principale Freda.

 

A questo punto l'avv. Mazzuca preso atto di quanto esposto dal Procuratore Generale spontaneamente dichiara di astenersi dall'assistere Pozzan, dopo di che si allontana.

 

D.R. - Effettivamente all'atto del mio arresto io feci delle rimostranze violente al Commissario di Polizia al quale feci presente che fino a quel momento non avevo dato alcun fastidio e che la stessa autorità spagnola a seguito della mia buona condotta aveva revocato delle restrizioni a cui prima ero soggetto. Il mio sfogo avvenne alla presenza di tre funzionari della polizia dei quali non ricordo i nomi. Conoscevo solamente il capo della Direzione di Polizia che non era presente alla circostanza e che si chiamava Don Jesus Enriquez. Il suo vice si chiamava invece Don Ramos.

 

Alle mie rimostranze i funzionari di Polizia risposero che esse andavano dirette a un compatriota che si chiamava Delle Chiaie. Aggiunsero anche che si era trattato di uno sporco affare. Definì il mio compatriota un tizio molto strano.

 

Seppi anche dagli stessi funzionari che per l'operazione che aveva portato all'arresto dei fuoriusciti italiani il Delle Chiaie era stato ricompensato da parte delle Autorità Italiane con una somma di circa 10 milioni di pesetas. A tal fine precisarono che prima della cattura dei fuoriusciti il Delle Chiaie avrebbe avuto un incontro nell'interno di un aereo spagnolo a Roma con un funzionario o funzionari italiani per concordare le modalità dell'operazione suddetta e stabilire il compenso.

 

Prendo atto delle deposizioni rese da Salvatore Francia alla S.V. l'8 maggio 1982 nella parte in cui riferisce della mia visita in casa di Stefano Delle Chiaie e della cartella che io vidi.

 

D.R. - La circostanza è riferita esattamente dal Francia. Ritengo che sia attentibile più la sua memoria che la mia. In relazione alla stessa circostanza debbo precisare che effettivamente Cristiano De Eccher era uomo di Delle Chiaie mandato per sorvegliare Freda, dico meglio secondo me, "infiltrato" per sorvegliare Freda.

 

Per quanto riguarda il contenuto della lettera ricordo solamente che l'estensore si esprimeva in terza persona e diceva che il Cristiano, come da istruzione teneva sotto costante e stretto controllo il responsabile del gruppo veneto seguendone gli spostamenti. Per dovere di correttezza debbo informarla che durante il processo della strage di Piazza Fontana in primo grado, io accennai al Freda che il De Eccher lo ritenevo un infiltrato nel suo gruppo. Il Freda sdegnosamente respinse quanto io gli dicevo nel senso che non riteneva possibile quanto io gli avevo riferito anche con riferimento a Stefano Delle Chiaie.

 

Mi risulta che il Delle Chiaie abbia tentato assiduamente di "assorbire" il Freda nel gruppo dello stesso Delle Chiaie e ciò fin da quando si sono conosciuti. Sono altresì sicuro che il Freda cercava sempre di evitare il Delle Chiaie. Comunque non vi fu mai un accordo tra il Freda ed il Delle Chiaie.

 

Prendo atto della deposizione resa da Francia Salvatore nella parte in cui riferisce dei timers acquistati dal Freda.

 

D.R. - Ho effettivamente riferito la circostanza predetta a Francia Salvatore. Per quanto attiene alla questione dei timer riferita da Francia Salvatore posso solamente dire, anche se non ho controllato la fonte delle mie informazioni, che durante il mio periodo di latitanza, essendo all'oscuro di notizie sulla vicenda giudiziaria, dato che io non avevo difensore di fiducia. Fu così che mia moglie apprese da un difensore del Freda che le cose non andavano male, nel senso che al momento opportuno il Freda era in condizioni di esibire la prova decisiva della sua innocenza e cioè i timers che aveva acquistato e che costituivano il punto principale dell'accusa.

 

Successivamente però lo stesso difensore le disse che i timers in questione erano purtroppo spariti dal nascondiglio ove erano stati occultati. Tale nascondiglio era stato murato e al momento in cui si constatò la sparizione dei timer venne trovato intatto ma vuoto. Collegando tali fatti con la lettera che io vidi nel carteggio di Stefano Delle Chiaie ritenni che la sparizione dei timer fosse stata opera di avanguardisti provocatori.

 

Io non ebbi la possibilità di parlare con il Freda della questione dei timer in quanto quando gli dissi della possibile infiltrazione nel suo gruppo di Cristiano De Eccher, il Freda aveva sdegnosamente respinto l'ipotesi da me formulata. Dato l'atteggiamento del Freda non ebbi la possibilità di andare avanti nel discorso. Ritengo, ma è solo una ipotesi, che il De Eccher, il quale godeva della fiducia del Freda, fosse a conoscenza del nascondiglio dei timer, sempre che detta circostanza sia vera.

 

Proprio perchè il Freda in più circostanze confermò la sua stima e fiducia nei confronti del De Eccher sono portato ad escludere che il Freda sapesse che il De Eccher militava in Avanguardia Nazionale e che comunque fosse un provocatore. E ciò dico perchè Freda non aveva mai inteso avere rapporti politici con Avanguardia Nazionale. Io personalmente non ho mai visto nè conosciuto il De Eccher.

 

Io non ho mai rivelato il particolare della lettera del De Eccher e la circostanza della sparizione dei timers. Anche perchè era il Freda che doveva decidere la sua linea di difesa. Della circostanza della sparizione dei timers, inoltre, come ho già detto, non avevo avuto la possibilità di effettuare alcun controllo.

 

D.R. - Non ho mai sentito parlare del colonnello dei Carabinieri Romagnoli.

 

D.R. - Il Delle Chiaie mi riferì che conosceva dei pezzi grossi del SID e che fu ospite del NOD. Confermo quanto riferito alla Corte di Assise il 9 giugno 1977 circa i rapporti Delle Chiaie, Affari Riservati ed il dottor D'Amato.

 

D.R. - Io consegnai una fotografia formato tessera a Stefano Delle Chiaie perchè mi aveva promesso che mi avrebbe procurato un passaporto. Io consegnai la fotografia a Delle Chiaie in Spagna. Il Delle Chiaie comunque non mantenne la promessa che mi aveva fatto circa il rilascio del passaporto. Prendo visione della lettera a fol 12 vol.IV cartella 1 - che inizia con....carissimo Alfredo. La lettera è stata scritta da mio pugno ed è diretta a Stefano Delle Chiaie. Il contenuto della lettera riguarda la ricerca di un posto di lavoro per me a seguito di una possibilità che mi era stata prospettata dall'avv. Josè Luis Jerz Riesco che era intimo di Stefano Delle Chiaie e che si era offerto ad assistermi nella pratica di estradizione.

 

I rapporti tra l'avv. Riesco e il Delle Chiaie erano di assoluta subordinazione del primo al secondo. L'emissario di Delle Chiaie di cui ho detto nell'udienza del 9 giugno 1977 davanti la Corte di Assise di Catanzaro era proprio l'avvocato Riesco. Non ho più ricordi chiari per riferire i nominativi delle persone in ordine alle quali avevo espresso riserva all'udienza.

 

D.R. - Il Delle Chiaie non mi ha mai fatto il nome di Guerin Serac, nè, di Roberto Leroj.

 

D.R. - Mario Ricci che io ho conosciuto col nome di Carlo Manoni era intimo collaboratore di Delle Chiaie. Il Manoni gestiva una agenzia turistica a Madrid. Ritengo che aveva ottenuto la gestione di tale agenzia tramite il Delle Chiaie.

 

D.R. - Il Delle Chiaie non mi fece mai alcun cenno alla massoneria, anche se prendo atto che il dottor D'Amato, i generali Miceli e Maletti ed il capitano LABRUNA erano tutti aderenti alla Loggia "P2" e il passaporto che mi fu rilasciato per l'espatrio ad opera del SID fu intestato Mario Zanella ossia ad altro aderente alla suddetta Loggia.

 

D.R. - Non ho fatto alcuna confidenza circa ai timers ad Eliodoro Pomar.

In relazione a quanto ho riferito circa l'infiltrazione del De Eccher nel gruppo Freda, voglio precisare che si tratta di una mia convinzione in relazione a quanto ho letto nella lettera trovata a casa del Delle Chiaie.

 

L'Ufficio dà atto che il Pozzan, leggendo il verbale di interrogatorio chiede di poter fare questa precisazione. Per quanto riguarda la questione dei timers faccio presente che non sono sicuro se mia moglie parlò direttamente con un difensore del Freda o apprese la circostanza da altra persona che aveva appreso la notizia dal difensore del Freda. Conseguentemente la stessa fonte le riferì dei timers.

 

L'Ufficio dà atto che il Pozzan ha letto l'intero verbale di interrogatorio chiedendo di apportare le precisazioni come sopra effettuate.

 

Del che è verbale chiuso alle ore 14,05.

L.C.S.    MARCO POZZAN

IL SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE

IL GIUDICE ISTRUTTORE

Preferenze per i Cookies
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza sul nostro sito web. Se rifiuti l'uso dei cookie, questo sito web potrebbe non funzionare come previsto.
Accetta Tutti
Declina Tutti
Analytics
Strumenti utilizzato per analizzare i dati e per misurare l'efficacia di un sito web e comprenderne il funzionamento.
Google Analytics
Accetta
Declina
Annunci Pubblicitari
Se accetti, gli annunci sulla pagina verranno adattati alle tue preferenze, anche se non facciamo nessun tipo di pubblicità.
Google Ad
Accetta
Declina
Salva