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NEL 1973 PARACADUTISTI AMERICANI ARRIVANO "IN SILENZIO" A VICENZA

 

 

 

Se non era il golpe ci assomigliava tanto...

 

 

Pubblichiamo un tassello della trattativa sotterranea per fare entrare i parà americani proprio nel periodo più rischioso per il nostro sistema politico. In Wikileaks abbiamo scovato questo documento che getta una luce ambigua (a dir poco) sugli avvenimenti degli anni settanta. Dire che l'abbiamo scampata bella è usare un eufemismo...

 

 

PROJECT FENDER

1973 April 12, 19:05 (Thursday)

Original Classification: SECRET

Handling Restrictions

-N/A or Blank –

ACTION EUR – BUREAU OF EUROPEAN AND EURASIAN AFFAIRS

From: ITALY ROME

 

 

To: COMMANDER IN CHIEF EUROPEAN COMMAND VAIHINGEN GERMANY/COMMANDER IN CHIEF US ARMY EUROPE/ DOCUMENTS OFFICER ALLIED FORCES SOUTHEASTERN EUROPE/ITALY MILAN/JOINT CHIEFS OF STAFF/NATIONAL MILITARY REPRESENTATIVE SUPREME HEADQUARTERS ALLIED POWERS EUROPE/NORTH ATLANTIC TREATY ORGANIZATION (NATO)/SECRETARY OF DEFENSE/ SECRETARY OF STATE/UNITED STATES ARMY SOUTHERN EUROPEAN TASK FORCE/UNITED STATES DELEGATION TO THE NATO MILITARY COMMITTEE

 

B. STATE 045507 (NOTAL)

 

 

1. La lettera all’ammiraglio HENKE da parte del generale GOODPASTER che richiedeva l’approvazione del Governo Italiano per il dispiegamento di un battaglione di paracadutisti a Vicenza, trasmessa a mezzo REF A, è stata gestita nelle ultime quattro settimane dall’Esercito Italiano e dal Ministro della Difesa.

 

L’ufficio dell’ambasciata, in una nota del Ministero degli Esteri dell’11 aprile, fu informato che MOD aveva appena trasmesso una viva raccomandazione per la sollecita approvazione della proposta al Foreign Office.

 

Il funzionario coinvolto (DA RIN) disse che la proposta doveva ora essere sottoposta al Ministro degli Esteri MEDICI e all’Ufficio del Primo Ministro per l’approvazione. Egli aggiunse che stava procedendo per dare una risposta affermativa ma ha voluto un chiarimento su alcuni punti.

 

2. DA RIN chiese un approfondimento particolare sulle conversazioni  dell’ambasciatore Martin con il Primo Ministro Rumor per quanto riguarda il programma REDCOSTE 1969-70 e di ciò che è stato discusso in via di futuri aumenti compensativi (in riferimento alla lettera del Generale GOODPASTER, REF A).

 

DA RIN chiese anche come gli Stati Uniti avessero considerato lo spiegamento del battaglione alla luce dei colloqui MBFR.

 

Ed infine, ha chiesto se ci fosse qualche urgenza insita nel dispiegamento. In risposta Emboff ha rivisto il programma REDCOSTE, concentrando sul punto B angolo MBFR, e ha sottolineato l’opportunità di garantire l’approvazione del Governo Italiano per la fine di questo mese, così da permettere l’insediamento del battaglione alla Ederle per il 31 agosto (11 aprile Ekern- Devine Telcon), citando problemi di gestione e politici,( I.E. MBFR) se il dispiegamento fosse  ritardato al di là di questa data.

 

EMBOFF ha anche suggerito che il Governo Italiano potrebbe considerare l’impatto favorevole della decisione se l’approvazione fosse data prima della prossima visita del Primo Ministro Andreotti a Washington.

 

3. DA RIN ha espresso apprezzamento per le informazioni fornite e ha promesso di accelerare su MFA proposal, precisando che avrebbe gradito una raccomandazione favorevole del ministro della difesa.

 

4. Il 12 aprile, abbiamo portato il consigliere diplomatico del Primo Ministro (CAGIATI) a fare il punto sulla data della proposta per quanto riguarda i tempi della decisione del Governo Italiano sullo sfondo della visita di Andreotti. Egli comprese immediatamente il messaggio e indicò che avrebbe esaminato la questione con lo staff del Ministero degli Esteri.

 

5. Commento: Siamo ragionevolmente certi dell’approvazione del Governo Italiano dell’Operazione FENDER. E’ d’altra parte possibile che noi possiamo ottenere in modi informali prima della visita di Andreotti, i tempi tuttavia possono rivelarsi un problema. A rischio di fare le Cassandre, rimane la possibilità che il governo italiano decida che il dispiegamento non dovrebbe seguire sulla scia della visita di Andreotti a Washington.

 

Ci sono molti importanti funzionari italiani che potrebbero sostenere che l’inevitabile protesta da sinistra sarà più forte se si potrà considerare Andreotti costretto da Washington, con il risultato che anche LA MADDALENA diventerebbe un peso per il popolo italiano.

 

Questi funzionari, crediamo, consiglieranno un ritardo di diversi mesi per l’approvazione del dispiegamento.

 

Dovremmo capire meglio come è la situazione fra pochi giorni.

 

Di conseguenza sarà il punto che Washington dovrà tenere durante la visita di Andreotti.

 

VOLPE

SECRET

 

 

 

L’insistenza è parecchio strana...

 

Questo documento avrebbe dovuto essere pubblicato prima dell’articolo “A due passi dal golpe con il battaglione fantasma” che trovate qui in Storia Vicentina. Il fatto è che lo abbiamo scovato dopo. Pazienza. L’importante è che si aggiunge all’altro e rivela altri particolari davvero sconcertanti.

 

 

1. Ma che c'entra l’ammiraglio HENKE, capo nel 1973 del SERVIZIO INFORMAZIONI DIFESA (S.I.D.), il Servizio segreto militare con la richiesta di dispiegare un battaglione di paracadutisti (1.100 uomini) nella caserma “Ederle” di Vicenza?

 

 

Si può anche capire che vi sia la collaborazione a livello della sicurezza, ma in quell’anno 1973 altro che sicurezza, c’era chi stava lavorando alacremente per minare le fondamenta dello stato democratico per sostituirlo con una creatura autoritaria: il famoso tentativo di golpe risalente a Gelli e soci.

 

 

Henke comunque aveva già i suoi problemi poiché la magistratura stava finalmente imboccando la pista dell’estremismo di destra nell’indagine sulle bombe di Piazza Fontana, piazzate da personale italiano su mandato e logistica americana.

 

 

Quindi cosa vogliono questi americani si sarà domandato più di qualche uomo di governo democristiano in quel lontano 12 aprile del 1973, ci stiamo arrovellando il cervello per capire chi vuole fotterci e questi arrivano con la richiesta di inserire un contingente di truppe d’assalto proprio a Vicenza, nel cuore del Veneto, in bilico tra ordine e terrorismo.

 

 

Altra stranezza la fretta, fatti i calcoli agli americani piace proprio che il battaglione sia dispiegato entro il 31 agosto. Avevano qualche programma oppure sapevano qualcosa, conoscevano la data del futuro, probabile, prossimo golpe? E quindi se sapevano molto è logico che abbiano voluto rafforzare le difese delle basi, quelle nucleari, stoccaggio dei missili, quelle stanziali e residenziali, la caserma “Ederle” in primis, la più importante base dopo Aviano nel nord Italia.

 

 

Poi il documento narra di come l’ambasciatore americano tampina i politici italiani, e come i politici italiani (leggi mamma DC) abbiano tentato di allungare i tempi.

 

 

Lo stesso documento lo dice alla fine, dando la colpa della possibile perdita di mesi a non meglio precisati “funzionari” italiani che, con la scusa della protesta della solita sinistra, avrebbero sentito il “dovere” di consigliare prudenza agli alleati Yankee.

 

 

Ma c’è anche un aspetto particolarmente ripugnante in politica, quando cioè il “padrone”, cioè l’America ti dice: “Noi adesso vi stiamo chiedendo il tempo e lo spazio per piazzare i nostri uomini. Possiamo fare un discreto business se prima del viaggio del vostro Primo Ministro (Andreotti) a Washington fosse raggiunto l’accordo”.

 

 

Certo “Paisà”, è ovvio che una merce di scambio si trova sempre.

 

 

Per finire sembra proprio che l’ambasciata si sia mossa tantissimo, con tutto il suo peso per abbreviare i termini di consegna del “pacchetto”. Il battaglione paracadutisti dovrà arrivare entro il 31 agosto 1973.

 

 

Poi le sigle ed il linguaggio oscuro non rendono del tutto facile la comprensione del testo di questo cablo. Ma, morale della favola, la domanda rimane: che ci andava a fare un battaglione d’assalto nel dispositivo americano nel nord dell’Italia in un periodo che tutti i servizi segreti stavano monitorando come “pericoloso”, al minimo “instabile e anche pericoloso”?

 

Giorgio Marenghi

 

[ Questo documento è stato trovato in Wikileaks tra i files "secretati" del governo americano - questo file comunque è stato desecretato nel 2005]

 

Leggi l'altro articolo che tratta lo stesso tema: http://www.storiavicentina.it/inchieste/894-bassa-visibilita.html