TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI CATANZARO

GIUDICE ISTRUTTORE DOTT. EMILIO LEDONNE

 

 

CAPITOLO VI

 

 

LA DOCUMENTAZIONE RINVENUTA IN AMBIENTI DELLA DESTRA EVERSIVA NEGLI ANNI 1975 E 1977

 

 

 

1- I DOCUMENTI SEQUESTRATI NELL'APPARTAMENTO DI VIA SARTORIO 51 DI ROMA

 

 

Con nota del 25.5.1982, il giudice istruttore di Firenze trasmetteva, ai sensi dell'art.165 bis C.P.Po , copia di numerosi atti del procedimento penale concernente TILGHER ADRIANO ed altri instaurato presso l'autorità giudiziaria di Roma.

 

Dall'esame degli atti emergeva quanto segue:

 

-in data 12.11.1975,i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma richiedevano al Procuratore della Repubblica l'autorizzazione a perquisire l'abitazione di tale GRAZIOSI TARTAGLIA sita in Roma alla Via Aristide Sartorio n. 51.

 

I militari riferivano che il suddetto appartamento era frequentato da sei o sette persone che mantenevano un atteggiamento sospetto e che cercavano sempre di occultare la loro presenza in quella casa dove avevano portato dei pacchi.

 

Il 2.12.1975, a seguito della concessa autorizzazione, i carabinieri facevano irruzione nella citata abitazione ove sorprendevano TILGHER Adriano,DI LUIA Bruno Riccardo, GUBBINI Graziano, CRESCENZI Giulio e VINCIGUERRA Vincenzo, i primi due già colpiti da provvedimenti restrittivi.

 

Nel corso della perquisizione erano rinvenute armi, munizioni e documenti inerenti l'attività del movimènto di destra Avanguardia Nazionale.

 

Tutte le persone trovate nell'appartamento venivano tratte in arresto e denunziate per i reati di detenzione illegale di armi nonchè per il reato di ricettazione.

 

La copiosa documentazione ed il materiale sequestrato era costituito da passaporti, carte d'identità, patenti di guida, in parte contraffatte, timbri ed altri oggetti atti alla falsificazione di documenti, targhe automobilistiche, munizioni di vario calibro, numerosi coltelli e pugnali di genere vietato, un detonatore elettrico.

 

L'accurato esame dei documenti sequestrati, poi rivelatisi utili in varie inchieste sulla eversione di destra, e l'attività istruttoria successiva, espletata da diverse autorità giudiziarie, ha portato a ritenere, con sufficiente certezza, che il covo di Via Sartorio era frequentato da Stefano DELLE CHIAIE e Pier Luigi CONCUTELLI l'uno, capo carismatico di Avanguardia Nazionale e, l'altro" "comandante militare” di Ordine Nuovo.

 

La. Conferma veniva non tanto dalla presenza nell’appartamento di Via Sartorio di appartenenti ad Avanguardia Nazionale quali TILGHER, DI LUIA e CRESCENZI e di esponenti di ORDINE NUOVO, quale GUBBINI, quanto da alcuni documenti ivi rinvenuti e dalle dichiarazioni rese al Giudice Istruttore di Firenze da PUGLIESE Giuseppe e SIGNORELLI Paolo i quali hanno ammesso di aver fatto visita a DELLE CHIAIE in un appartamento sito in Via Sartorio di Roma.

 

La circostanza è confermata anche da CITTI Piero. Tra la documentazione sequestrata in quell'abitazione e qui trasmessa a seguito di richiesta di questo ufficio, assumevano interesse nel presente procedimento, per i motivi che verranno di seguito precisati, alcuni atti. Tra essi vanno ricordati:

 

1) -una copiosa raccolta di atti in fotocopia del procedimento penale contro VALPREDA Pietro ed altri relativi sopratutto alla istruttoria romana e concernenti prevalentemente la posizione del DELLE CHIAIE e quella dei suoi amici quali MERLINO, PISANO, SESTILI, DI LUIA, ecc.

 

Chiara appare, dal possesso di detti atti, l'esigenza di conoscere direttamente le vicende processuali in cui il DELLE CHIAIE era coinvolto.

 

Un pò meno, per la verità può spiegarsi con detto fine, il possesso di processi verbali di vane ricerche rinvenuti negli atti processuali descritti, tra i quali merita menzione una istanza di libertà provvisoria presentata alla Sezione Istruttoria di Catanzaro nell'interesse di FREDA Franco;

 

 

2) -appunti su Guerin SERAC e domande poste al DELLE CHIAIE dal giornale "Il Settimanale" ;

3) -patente di guida della Repubblica di Costarica rilasciata a MARTELLI Giovanni con foto di Stefano DELLE CHIAIE;

4) - fotocopie di atti riguardanti il processo contro Ordine Nuovo ed il Golpe Borghese;

5) - saggio dal titolo “guerra rivoluzionaria";

6) - numerosi volantini di Avanguardia Nazionale tra i quali alcuni dal titolo "L’attacco e la nostra risposta".

 

 

2 - I DOCUMENTI  RINVENUTI  IN VIA TRONTO N.32 DI ROMA

 

Il giorno successivo alla perquisizione effettuata nello stabile di Via Sartorio e, cioè, il 3.12.1975, agenti dell'ufficio politico della Questura di Roma rinvenivano, nel corso di una perquisizione eseguita ai sensi dell'art.41 T.U. legge di Pubblica Sicurezza, nell'abitazione di tale GAZZELLA Giancarlo, sita in Via Tronto n.32 e data in locazione a TILGHER Adriano, esponente di Avanguardia Nazionale, altro materiale propagandistico e carteggio vario di chiara appartenenza del citato movimento di estrema destra.

 

Tra i documenti sequestrati va ricordato un foglio contenente " notizie sui cambiamenti nei Servizi Segreti".

 

 

 

3- I DOCUMENTI CONTENUTI NELLA VALIGETTA TIPO' "24 ORE" RINVENUTA L'11 AGOSTO 1977 NELL'ABITAZIONE DEI CONIUGI PAULON MODUGNO.

 

 

La mattina dell'11 agosto 1977, nel corso di una perquisizione domiciliare, agenti della Digos di Roma rinvenivano nell’abitazione di MODUGNO Vincenzo sita in Via Spartaco n.30 di Roma, una valigetta tipo "24 ore" custodita nell' interno di un armadio.

 

Il contenuto era costituito da numerosi documenti di riconoscimento sui quali era apposta la fotografia di Stefano DELLE CHIAIE; da una carta d'identità con una fotografia di Pier Luigi CONCUTELLI, all' epoca indiziato dell'omicidio del giudice OCCORSIO e da ampio carteggio riguardante Avanguardia Nazionale.

 

Il rinvenimento di documenti riferibili a DELLE CHIAIE e al CONCUTELLI costituiva ulteriore conferma dei collegamenti tra i movimenti eversivi Avanguardia Nazionale e Ordine Nuovo e risulta, peraltro, avallata dalla circostanza, estremamente significativa, del rinvenimento, tra il carteggio contenuto nella valigetta, del contratto di locazione dell'appartamento di Via Sartorio di proprietà di Graziosi ESTER e di cui si è in precedenza detto.

 

Tra i documenti personali di riconoscimento, il DELLE CHIAIE custodiva nella valigia:

 

1) -una tessera con sua fotografia rilasciata dall'Aginter Press il 31.12.1971 a MARTELLI Giovanni;

2) -una tessera di riconoscimento con foto di DELLE CHIAIE della Direcion de Seguridad Nacional di Costarica rilasciata a "Francisco ALONZO, assessore de Seguridad Nacional";

3) -tessera della Direzione Generale della Radio diffusion J television" rilasciata a Buenos Aires il 20.3.1974 ad Alberto H.SANTOS con fotografia del DELLE CHIAIE.

 

 

Di particolare interesse, sopratutto per le ripetute voci che volevano il DELLE CHIAIE come "uomo dell'ufficio Affari Riservati", appariva l'annotazione di alcuni numeri telefonici del Ministero degli Interni su di una agendina trovata nell'abitazione dei coniugi MODUGNO - PAULON.

 

Le successive indagini disposte dal Procuratore della Repubblica di Roma accertavano che i numeri telefonici in questione erano stati effettivamente assegnati ad alcuni uffici della Ragioneria Centrale del Ministero degli Interni ove aveva lavorato fino al 1971, epoca del decesso, PAULON Fulvio, padre di Antonella, moglie di MODUGNO Vincenzo.

 

Il residuo carteggio costituito da agendine con indirizzi e numeri telefonici evidenziava sicuri rapporti del DELLE CHIAIE con estremistri della destra spagnola e ripetuti collegamenti con aderenti ad Ordine Nuovo.

 

E' sintomatico poi che il nome del medico Carlo Alberto GUIDA, noto personaggio della destra romana ed uno dei fondatori secondo una decisione del giudice istruttore di Roma, del_movimento eversivo Lotta Popolare, ricorra sia negli appunti rinvenuti in Via Sartorio che nell'agenda sequestrata a FREDA in Costarica.

 

La sentenza-ordinanza emessa dal giudice istruttore di Roma il 14.1.1984 nel procedimento penale contro ADDIS Mauro ed altri, con la quale il GUIDA è stato rinviato a giudizio per i reati di associazione sovversiva e banda armata, ne traccia un significativo profilo attribuendogli il 'ruolo di "quadro coperto" dell'organizzazione con il compito di curare anche i militanti rimasti feriti.

 

Risulta infatti - e la circostanza appare di notevole interesse - chei il GUIDA era stato incaricato di curare l'avanguardista Bruno DI LUlA mentre costui si trovava ricoverato proprio nella casa di Via Sartorio.

 

Ancora un punto di riferimento comune tra i due movimenti di Avanguardia Nazionale ed Ordine Nuovo!

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