TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI CATANZARO

GIUDICE ISTRUTTORE DOTT. EMILIO LEDONNE

 

 

CAPITOLO IV

 

 

LA ROGATORIA ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA PORTOGHESE

 

 

 

 

1- I DOCUMENTI DELL'AGINTER PRESS

 

La precedènte inchiesta condotta da questo Ufficio aveva accertato che l'Aginter Press, solo apparentemente, svolgeva attività informativa mentre in effetti, altro non era, che un movimento eversivo che peraltro serviva da copertura all'organizzazione di estrema destra "ORDRE E TRADITION".

Nel 1974 alcuni giornalisti italiani del settimanale l'Europeo erano riusciti a fotografare a Lisbona alcuni documenti rinvenuti nell'archivio di quell'agenzia di stampa dai quali emergevano, tra l’altro, rapporti tra GUERIN SERAC ed alcuni giornalisti italiani e, più in generale, tra l'Aginter Press ed il movimento politico Ordine Nuovo.

Le dichiarazioni dei giornalisti esaminati ed i documenti pubblicati non fornivano, comunque, elementi di particolare utilità per le indagini..

 

 

2- LE RICHIESTE DI ATTI ISTRUTTORI

 

 

Con commissione rogatoria del 6.3.1982,dopo aver premesso che la prima acquisizione di documenti dell'Aginter Press non aveva consentito, all'epoca, positivi sviluppi delle indagini, veniva richiesta all'autorità estera l'acquisizione di nuovi documenti e l'audizione, quale teste, del comandante COSTA CORREIA delegato dalle autorità del suo Paese al controllo del materiale di archivio dell'agenzia di stampa in questione.

 

La nota, sul punto, era così formulata: "si compiaccia di volere….:

 

a)- trasmettere in copia, a questo giudice istruttore, quei documenti dell'AginterPress da cui possa risultare qualsiasi collegamento tra il GUERIN SERAC, i suoi collaboratori e Stefano DELLE CHIAIE nonchè, più in generale, qualsiasi rapporto tra la organizzazione "ORDRE ET TRADITION" e movimenti politici italiani di estrema destra;

 

b)- esaminare il comandante COSTA CORREIA di Lisbona al fine di accertare se è in possesso di informazioni circa i rapporti tra i responsabili dell'Aginter Press e, in specie, GUERIN SERAC ed esponenti della destra eversiva italiana con particolare riferimento a Stefano DELLE CHIAIE”.

 

La rogatoria, inviata lo stesso giorno 6 marzo 1982 al destinatario tramite la Procura Generale, veniva restituita dallo stesso ufficio con nota dell'8.4.1982 in quanto per il suo inoltro ….necessita(va) della traduzione in lingua portoghese, perchè, allo stato non prestano servizio - presso il nostro Ministero traduttori di detta lingua". Il faticoso iter procedurale per la traduzione degli atti e l’inoltro degli stessi all'autorità delegata si concludeva il 4 marzo 1983.

Con la stessa nota di trasmissione si chiedeva espressamente che agli atti istruttori richiesti potessero assistere questo giudice istruttore ed il pubblico ministero.

 

3 - IL RIFIUTO OPPOSTO DALLE AUTORITA'  PORTOGHESI ALLA RICHIESTA DI ASSISTENZA DEI MAGISTRATI ITALIANI.

 

 

Nonostante il nostro Ministero di Grazia e Giustizia,interessato da questo ufficio, avesse chiesto e più volte sollecitato che i magistrati italiani potessero assistere "all'espletamento della rogatoria", le autorità portoghesi, interpretando peraltro riduttivamente la richiesta dei giudici italiani e riferendola solo all'atto istruttorio costituito dalla escussione del testimone, con singolare e sorprendente iniziativa, atteso anche il mutato clima politico di quel Paese rispetto all'epoca dei fatti, deliberavano di non accogliere la istanza formalmente avanzata dalla magistratura italiana col pretesto che, essendo già avvenuta la deposizione del teste CORRElA senza che di  ciò si avvertisse il giudice italiano - nesssuno però spiega il perchè di tale omissione – non era più il caso di ripetere l’atto per evadere la richiesta di assistenza.

 

Le autorità portoghesi avevano però trascurato che la presenza dei giudici italiani, titolari dell 'inchiesta penale, poteva essere ben più necessaria, per non dire indispensabile, al momento della selezione dei documenti di cui si era chiesta la acquisizione.

 

I danni prodotti all'istruttoria da tale ingiustificato comportamento che non esalta certamente i rapporti di collaborazione tra Stati nella lotta alle varie forme di criminalità, potranno essere apprezzati in prosieguo.

 

Resta l'amara considerazione che è andata perduta un'altra occasione per tentare di fare luce su di una strage orrenda.

 

 

4 - LA DEPOSIZIONE DEL COMANDANTE COSTA CORREIA

 

 

Il 4.11.1983, presso gli uffici della Polizia Giudiziaria di Lisbona veniva esaminato LUIS MANUEL DIAS da COSTA CORREIA, ufficiale di marina e componente della Commissione di Soppressione della PIDE DGS.

 

Questi, dopo aver ricordato di aver consentito ad alcuni giornalisti italiani la consultazione di documenti dell'Aginter Press che si trovavano presso la citata Commissione, precisava che gli atti in questione evidenziavano "uno stretto legame tra i responsabili dell'Aginter Press ed i movimenti che le autorità italiane classificano come movimenti della destra eversiva.

 

Riteneva che tutti i documenti dell'agenzia venissero ancora custoditi presso, la Commissione di Soppressione, dipendente dalla Presidenza dell'”Assemblea" della Repubblica.

 

Non ricordava nomi specifici, atteso il tempo trascorso, ad eccezione di GUERIN SERAC.

 

 

5- I DOCUMENTI TRASMESSI

 

 

Nella lettera rogatoria del 6.3.1982 era testualmente scritto, nella parte conclusiva “…a tal fine lo scrivente manifesta la propria disponibilità per fornire direttamente a codesta autorità giudiziaria ogni ulteriore utile notizia che si rendesse necessaria per il rinvenimento della documentazione richiesta".

 

La evidente difficoltà della identificazione dei documenti che potevano essere rilevanti per l'inchiesta, avevano indotto questo giudice ad offrire la propria doverosa collaborazione all'autorità richiesta al fine di una ricerca, la più possibile "mirata".

 

Il veto opposto dalle autorità portoghesi all'ingresso in quel Paese degli inquirenti italiani non lo ha consentito.

 

Ma neanche l'autorità giudiziaria portoghese procedeva alla diretta acquisizione dei documenti, avendone delegato il compito alla Commissione di Soppressione della ex PIDE.

 

Detto ufficio così comunicava in data 13.2.1984 al Tribunale d'Istruzione Penale di Lisbona:

 

"Soddisfacendo quanto sollecitato nella pratica in riferimento, informo V.Ecc. che si è proceduto all'analisi dei documenti negli archivi della ex PIDE/DGS, riferendo circa l'oggetto in causa quanto segue:

 

1) GUERIN SERAC  

E' stato ritrovato un processo riguardante l'individuo in epigrafe, del quale si allegano 19 fotocopie.

 

2)- STEFANO DELLE CHIAIE

Non è stato trovato nessun individuo con il nome indicato.

 

3)- AGENZIA AGINTER PRESS

Esiste una scheda che fa riferimento a un processo dell’agenzia indicata che risulta mancante.

 

4) - ORGANIZZAZIONE  "ORDRE ET TRADITION"

 

Non è stato trovato nulla.

 

 

L'esito delle ricerche che si compendia nella scarna nota di cui si è detto, il tempo impiegato, la quantità e la qualità degli atti trasmessi dimostrano quale in effetti sia stato l’impegno delle autorità portoghesi nel dare esecuzione alla rogatoria italiana.

 

I documenti inviati sono costituiti da:

 

a)-8 fogli di analisi politica sulla situazione francese, datati settembre-ottobre 1964 e riguardanti, in particolare, il gollismo i rapporti tra la Francia e l'Unione Sovietica, l'Algeria;

 

b)-6 fogli, il primo dei quali datato Lisbona 15.10.1963, concernenti una offerta di cooperazione nella lotta del Portogallo, mentre gli altri riguardano uno studio per la preparazione politica e militare di una organizzazione non meglio precisata ma ben strutturata con ramificazioni all’estero per compiti di propaganda, di informazione e di azione psicologica.

 

Tra i Paesi indicati vi è anche l'Italia;

 

c)-una nota classificata segreta datata 14.1.1970 con la quale a seguito di ricerca dei Servizi Segreti italiani vengono comunicate notizie su GUERIN SERAC;

 

d)-risposta alla nota sub-b con la quale si assicura che GUERIN SERAC "è individuo che, rispetta le leggi portoghesi e non compie attività contraria al governo di alcun Paese con cui il Portogallo intrattiene rapporti diplomatici";

 

e)-un biglietto da visita di GUERIN SERAC, una richiesta di precedenti penali a carico di SERAC ed una lettera scritta dal SERAC a tale signor BARBIERI datata 28.11.1963 con la quale chiede denaro.

 

 

La scarsa rilevanza della documentazione acquisita, ai fini delle indagini, appare di tutta evidenza. Vi è solo da segnalare come il contenuto della nota sub-c) serva a dimostrare che i nostri Servizi Segreti si interessarono di GUERIN SERAC, ritenendone il probabile coinvolgimento negli attentati del 12 dicembre, quanto meno fin dai primi giorni del gennaio 1970.

 

Se per Servizio Segreto deve intendersi il SID, non si riesce a spiegare il contenuto delle informazioni di questo organismo in base alle quali, successivamente all'appunto del 16.12.1969, solo Guido GIANNETTINI  riferì, ma in data 23.6.1970, notizie sul SERAC.

 

(fine del capitolo 4 - continua)

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