TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI CATANZARO
GIUDICE ISTRUTTORE DOTT. EMILIO LEDONNE
CAPITOLO III
LA FORMALE ISTRUZIONE.
Le complesse e scrupolose indagini svolte dagli inquirenti della prima inchiesta giudiziaria sugli attentati del 12 dicembre 1969, avevano portato ad attribuire a Stefano DELLE CHIAIE il ruolo di testimone reticente.
Il suo stato di latitanza conseguente al mandato di cattura emesso dal Giudice Istruttore di Roma il 25.07. 1970 e la sua "scomparsa" dal processo, nel quale aveva fatto l'ultima "apparizione" il 22 luglio 1970, non avevano consentito un approfondimento della sua posizione in ordine ai fatti del 12 dicembre.
S'imponeva quindi, alla luce delle argomentazioni della Corte di Assise di Appello di Catanzaro e delle risultanze della sommaria istruzione, un riesame della posizione del DELLE CHIAIE nella vicenda.
Le investigazioni erano principalmente dirette ad accertare:
1)- i rapporti del DELLE CHIAIE con gli imputati dei fatti connessi agli attentati del 12 dicembre e con i movimenti eversivi dell'estrema destra;
2)- eventuale rapporto di collaborazione con uomini dei Servizi di Sicurezza;
3)- rapporti eventuali dell'inquisito con iscritti alla Loggia massonica P2
4)- la effettiva natura dei rapporti tra il DELLE CHIAIE e colui che nella informativa SID del 16.12.1969 veniva indicato come il mandante della strage: GUERIN SERAC, direttore della agenzia di stampa portoghese Aginter-Press.
(fine del capitolo 3 - continua)