TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI CATANZARO

GIUDICE ISTRUTTORE DOTT. EMILIO LEDONNE

 

 

LA SOMMARIA ISTRUZIONE

 

LE PRIME INDAGINI

 

 

CAPITOLO II°

 

1- LE PRIME INDAGINI

 

Già prima dell'invio delle comunicazioni giudiziarie, il Procuratore Generale, nella fase di delibazione della denuncia presentata dall'avv. Vincenzo Azzariti Bova, aveva richiesto a varie autorità giudiziarie informazioni circa eventuali collegamenti tra iscritti alla Loggia massonica P2 ed i fatti denunziati o comunque oggetto del processo che si era celebrato presso la Corte di Assise di Appello di Catanzaro.

Il Procuratore Generale acquisiva poi alcuni documenti riguardanti gli appartenenti alla Loggia massonica P2 di Licio Gelli sequestrati dal giudice istruttore di Milano a seguito della nota perquisizione di Castiglion Fibocchi.

L'intero incarto veniva formalmente unito al procedimento penale contro il Delle Chiaie. Altra iniziativa dell'ufficio inquirente era quella di chiedere ai direttori dei Servizi di Sicurezza prima e, allo stesso Capo del Governo nella qualità di Presidente del CESIS, poi, la più completa e leale collaborazione per l'accertamento dei fatti attribuiti al DELLE CHIAIE e per chiarire il ruolo dello stesso nell'ambito delle organìzzazioni eversive di destra.

Le risposte delle autorità richieste, a parte la restrittiva e discutibile interpretazione da parte dell'allora capo del SISMI Gen.LUGARESI, di alcune norme della. legge istitutiva dei

Servizi, non andavano al di là di un generico impegno di collaborazione.

 

2- LE PRIME RIVELAZIONI

 

Tra il mese di agosto e quello di settembre del 1981, tale TISEI Aldo Stefano, esponente di rilievo della eversione di destra, dichiaratosi appartenente al settore militare del Movimento

Politico Ordine Nuovo e dissociatosi dalla lotta armata, rendeva al giudice istruttore di Roma ampia confessione in ordine a gravi reati dallo stesso commessi, rivelando anche il

nome dei complici.

La militanza in movimenti eversivi, fin dal 1971, aveva posto il TISEI nella condizione di conoscere circostanze riguardanti gravi fatti del passato tra i quali anche la strage di Piazza Fontana.

E di ciò aveva anche riferito al giudice istruttore di Roma, segnatamente all’interrogatorio allo stesso reso il 16.9.81, il cui contenuto era poi confermato al Procuratore Generale in

data 12.12.1981 e di cui si dirà in prosieguo. Elementi di interesse per le nuove indagini emergevano anche dalle dichiarazioni rese da LATINI Sergio e VETTORE Presilio ai magistrati di Bologna.

 

3- I DOCUMENTI CONCERNENTI LA LOGGIA MASSONICA P2

 

Si è già detto dell'acquisizione di alcuni documenti riguardanti gli iscritti alla P2. Per completezza appare opportuno evidenziare che, -a cura del Procuratore Generale, è stata disposta l'acquisizione dei seguenti atti:

a)- stralcio dell'ordinanza di rinvio a giudizio del giudice istruttore di Bologna nel procedimento penale contro TUTI Mario+7 relativo alla strage dell'''Italicus'' ; esposto dell'ing.Francesco SINISCALCHI e relativa istruttoria;

b)- procedimento penale relativo alla denunzia sporta da MINGHELLI Giannantonio e alle indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Firenze sulla Loggia P2;

c)- registro contenente l'elenco degli affiliati alla Loggia massonica P2 sequestrato nell'ufficio di Licio Gelli presso la S.p.A. GioIe di Castiglion Fibocchi il 17.3.1981;

d)- documenti vari, deposizioni ed interrogatori di ufficiali del SID, già coinvolti nella prima inchiesta su Piazza Fontana, acquisiti presso l'ufficio istruzione del Tribunale di Roma ed assunti da quell'ufficio nel procedimento penale contro Licio Gelli ed altri.

 

4- LE RICHIESTE ISTRUTTORIE

 

Il 14.1.1982 il Procuratore Generale richiedeva la prosecuzione dell'istruzione con rito formale formulando, con successive note, specifiche e motivate richieste di attività istruttoria.

Richiedeva, in particolare l'inquirente la escussione di vari testi, alcuni già esaminati nelle precedenti inchieste, nonchè la acquisizione di atti di procedimenti penali pendenti presso altra autorità giudiziaria.

Trasmetteva poi ampio carteggio ricevuto dal Ministero dell’Interno e concernente movimenti politici di estrema destra quali i gruppi di azione rivoluzionaria, i Nuclei Difesa dello Stato, i Fasci di Azione Rivoluzionaria, Ordine Nuovo ed Avanguardia Nazionale.

(fine del capitolo 2 - continua)

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