VERBALE DI INTERROGATORIO DELL’IMPUTATO PAN RUGGERO
(Art. 365, 366 e 367 Cod. proc. pen.)
L’anno 1972 addì 28 del mese di GENNAIO
In Treviso Tribunale Ufficio del G.I.
Avanti al G.I. dr. Giancarlo STIZ
E’ comparso il testimonio sotto indicato cui rammentiamo anzitutto a mente dell’art. 357 p.p. C.P.P. , l'obbligo di dire tutta la verità null'altro che la verità, e le pene stabilite, contro i colpevoli di falsa testimonianza.
Il testimone risponde: Sono e mi chiamo PAN RUGGERO, nato a Rossano Veneto (VI) il 19/1/1948, ivi residente, viale Monte Grappa n.1, attualmente in servizio militare presso la Scuola A.U.C. di Fanteria di Ascoli Piceno, celibe, studente universitario, incensurato, nullatenente.
E’ mio difensore di fiducia l’Avv.to Sandro BALDUZZI di Treviso – con studio in via Barberia, 6 – Treviso – Presente. E' presente il dr. CALOGERO.
Intendo rispondere.
D.R.: A proposito di quanto riferito nella mia memoria in relazione al discorso fattomi dal Ventura sui contenitori usati per le bombe sui treni preciso: il Ventura disse che alcune bombe non erano esplose e che perciò vi era il pericolo che la polizia esaminasse attentamente gli ordigni. Aggiunse che era indispensabile cambiare tipo di contenitore ed usare contenitori metallici in luogo delle scatolette di legno adoperate nei treni.
Aggiunse ancora che con ciò avrebbero ottenuto effetti più gravi e che, anche se lui non lo desiderava, avrebbe potuto scapparci il morto.
Nel chiedermi se possedevo scatole in ferro non mi precisò le dimensioni.
L.C.S. RUGGERO PAN