VERBALE DI INTERROGATORIO DELL’IMPUTATO PAN RUGGERO
(Art. 365, 366 e 367 Cod. proc. pen.)
L’anno 1971 addì 11 del mese di dicembre
In Treviso Carceri
Avanti al G.I. dr. G. STIZ
E’ comparso l’imputato sotto indicato il quale viene invitato a dichiarare le proprie generalità, ammonendolo – a norma dell’art. 366 p.p. C.P.P. – delle conseguenze cui si espone chi si rifiuta di darle o le dà false.
L’imputato risponde: Sono e mi chiamo PAN RUGGERO, nato a Rossano Veneto (VI) il 19/1/1948, ivi residente, viale Monte Grappa n.1, attualmente in servizio militare presso la Scuola A.U.C. di Fanteria di Ascoli Piceno, celibe, studente universitario, incensurato, nullatenente.
E’ mio difensore di fiducia l’Avv.to Sandro BALDUZZI di Treviso – con studio in via Barberia, 6 – Treviso – che assiste all’interrogatorio.
Intendo rispondere.
Intendo aggiungere al mio precedente interrogatorio pochi minuti fa che il 27 novembre u.s. è venuto ad Ascoli Piceno in caserma Giovanni Ventura anzi mi ha atteso fuori della caserma. Il Giovanni Ventura, accompagnato dal solito signore che si qualificava avvocato e colonnello e da una signorina che non conosco. I tre erano in una coupè gialla targata VE di cui non so indicare il tipo.
Fui invitato a salire in vettura e ci dirigemmo verso un bar. Qui il Giovanni ha insistito per sapere cosa avevo deposto al G.I. Io lo assicurai che avevo dichiarato quanto mi avevano consigliato. La signorina non ha mai parlato. Era sui 24 anni, castana, di statura normale.
Stamane Giovanni Ventura nel recarsi al bagno mi ha chiamato e mi ha detto sottovoce "stai attento a quel che dici!"
L.C.S. RUGGERO PAN