Sito Storico e Blog di Giorgio Marenghi - Storia Veneta - Eversione - Opinioni su fatti politici

Ma è possibile che siamo così in pochi ad accorgerci (fra giornalisti e politici) che in Italia in questo momento stanno accadendo cose strane? Lasciamo pure stare Gianni Scarpa con la sua spiaggia buona per i fascisti, ma i cori dei tifosi dell’Hellas-Verona che inneggiano a Hitler? Fanno sempre parte delle “goliardate”? (termine che va per la maggiore in bocca ai superficiali di professione). E sono goliardate i roghi che hanno circondato il Vesuvio, che stanno facendo fuggire i turisti da parecchie località, che hanno distrutto la macchia mediterranea pure in Basilicata, a Metaponto?

 

 

Non è per caso che tutti questi aspetti dell’estate 2017 siano in maniera impercettibile, ma reale, collegati o collegabili?

 

 

Penso agli improvvisi interessi nei riguardi dell’ultradestra (complici i quotidiani che pur di vendere attaccano incendi anche loro, nelle menti di chi legge però), penso a “Roma capitale della cocaina”, agli sbarchi dei migranti che sono sempre più massicci, ad un governo che internazionalmente è trattato come il 2 di picche.

 

 

E penso allo spettacolo indecoroso di una sinistra che litiga ferocemente sullo spazio di uno strapuntino.

 

 

Messaggi trasversali, macchiavellismi d’accatto.

 

 

E’ così che cade una democrazia, quando i plebei alzano troppo la testa, quando la volgarità omicida di minoranze politicizzate mina il vivere civile.

 

 

E’ tempo di tagliare qualche ramo diventato troppo pericolante o pericoloso. Occorre che le varie comunità italiane ritrovino il senso storico di quello che è stata l’Italia in questi 70 anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

 

 

Sconfitto il fascismo ed il nazismo, morto per malattia il comunismo in tutte le sue componenti, c’è oggi la necessità di un riesame, di un serrare le fila, soprattutto tra popolazione e intellettuali. Importante è la scelta del linguaggio, anche dei simboli, da proporre alle giovani generazioni.

 

 

Troppa cronaca nera sfornata dalle reti di Berlusconi, le reti tv più volgari e che vivono di cose sporche, troppa indifferenza dalla tv pubblica generalista, mancano momenti di mobilitazione culturale per aiutare a mettere a fuoco ciò che sta succedendo.

 

 

Perché quello che sta succedendo è una ragnatela di piccole fessure, un allargarsi di crepe, uno scricchiolio per nulla rassicurante che coinvolge il nostro edificio sociale.

 

 

Ci si sono infilati pure i vaccini, obbligatori o no?, e subito sono sorti i forconi della salute? Poi sono accaduti i primi decessi per morbillo, e altri ne seguiranno se una parte della popolazione comincia a prendersela anche con i progressi della medicina.

 

 

Continuiamo così e si svilupperanno casi di panico politico e sociale. Se l’individuo pensa che lo Stato non lo difende più, che la sua casa può benissimo bruciare perché il camorrista di turno decide di aizzare contro le istituzioni la rabbia della plebe, allora non resta molto tempo per prendere contromisure.

 

 

Nel fumo non si distingue bene cosa succede, quindi dobbiamo spegnere tutti gli incendi, da quelli veri a quelli politici, altrettanto veri, magari dovremo cambiare pagina, scegliere persone diverse, mandare dei segnali per una inversione morale di rotta.

 

 

Discorsi inutili? Può darsi, ma è importante dare l’allarme.

 

Giorgio Marenghi