Sito Storico e Blog di Giorgio Marenghi - Storia Veneta - Eversione - Opinioni su fatti politici

Ho ripreso pari pari il titolo apparso oggi sul Corriere della Sera nella rubrica di Aldo Cazzullo a pagina 29 del quotidiano. Lo cito perchè sono completamente d'accordo con il contenuto dell'articolo del giornalista milanese. In breve Cazzullo dice che antifascismo e anticomunismo sono valori irrinunciabili e che tutti noi dovremmo andare fieri di testimoniare un impegno morale e politico nella lotta contro il totalitarismo, sia pure nelle due o tre versioni (non dimentichiamo il nazismo).

 

 

Il titolo, azzeccato, chiarisce che essere antifascisti non deve essere per forza una scelta di "sinistra", nella Resistenza non ci sono state solo Brigate partigiane di "sinistra", anzi, in molte zone le formazioni erano in prevalenza "autonome". Comunque sia l'antifascismo lo hanno onorato in molti, compresi carabinieri e militari del regio esercito.

 

 

E' sull'anticomunismo che ci sono molti qui pro quo. Gli intellettuali (quelli ottusi e fideistici) ne hanno fatto una bandiera della "libertà" mentre in realtà la maggioranza dei popoli pensa (e ha sperimentato sulla propria pelle) che sia la bandiera della vergogna.

 

 

I crimini contro l'umanità appartengono al fascismo e al nazismo che, specialmente il secondo, hanno portato il genocidio a livelli inimmaginabili, e pure alla versione stalinista del comunismo, alla versione asiatica del comunismo, che hanno ridotto di molto il numero dei loro "sudditi" con ampie campagne stragiste nei lager dei "paradisi rossi".

 

 

Perchè queste precisazioni? Cosa è successo di recente perchè sui giornali ci si incarichi di mettere i puntini sulle i?

 

 

La risposta è facile: c'è un'ampia zona grigia che se ne fotte di tutto, della memoria, della storia, delle responsabilità politiche. Il tutto condito con discorsi plebei sulla casta politica, con discorsi sull'antipolitica (che guarda caso è sempre di destra). Sul versante opposto (ma non tanto perchè sono parenti) la sinistra comunista extraparlamentare è ancora avvinghiata ai suoi idoli, a Stalin, a Mao, a Toni Negri (sono sempre meno però), sogna proletariati in marcia e straparla di "libertà".

 

 

Adesso, sotto il sole d'estate, c'è chi parla a sproposito di "leggi liberticide" contro la libertà di espressione. In realtà ogni rigurgito fascista ( e noi ci mettiamo anche quello comunista-stragista) deve essere intercettato e se del caso fermato con la legislazione che già c'è.

 

 

Non occorre esagerare ma avere una volontà politica chiara questo sì.

 

Giorgio Marenghi