Sito Storico e Blog di Giorgio Marenghi - Storia Veneta - Eversione - Opinioni su fatti politici

Adesso spunta il segretario del PD Matteo Renzi che sproloquia sull'Africa. "I migranti - dice il contorsionista della politica - ormai sono troppi, non possiamo fare entrare tutti". E pontifica: "Dobbiamo aiutarli a casa loro". Al che Salvini (Lega) si sente preso in giro e defraudato dei suoi slogan che andavano molto bene fino all'intemerata renziana.

 

 

Il lettore ci scuserà ma noi dobbiamo fare alcune domande a questi politici: dove eravate anni fa quando i migranti morivano a centinaia sui loro gommoni sgonfi, sulle loro carrette che affondavano? Dove eravate quando i servizi segreti militari austriaci avevano già in anticipo indicato nelle organizzazioni non governative (ONG) americane la longa manus di altre organizzazioni spionistiche che avevano interesse a indirizzare verso l'Europa le grandi masse dell'Africa francofona allo scopo di destabilizzare il continente e impedire che decollasse come grande potenza economica, politica e anche militare?

 

 

La questione migranti è una grande e tragica presa in giro. Alcune lobbies del terrore di Stato unite alle tribù del Sahara, che da sempre hanno esercitato il ruolo di schiavisti e di trafficanti di uomini e di armi, hanno programmato di mettere in ginocchio le economie e le società dell'Occidente europeo. Lo stesso Occidente che con il colonialismo aveva già seminato discordie e fatto crescere il germe di rivendicazioni nazionalistiche e anche religiose.

 

 

Ma gli attori non sono solo i francesi e gli inglesi delle "Sette Sorelle" (le compagnie del petrolio), oggi in prima fila c'è la CIA che ha il suo zampino dappertutto: in Africa non c'è guerra tribale che non abbia il marchio della CIA, dal massacro di 6 milioni di congolesi, avvenuto appena pochi anni fa nel disinteresse generale di tutti i media che ora strillano, allo sfruttamento delle miniere di materiali preziosi per l'industria dei computer, dei telefonini, ecc.

 

 

La CIA oggi comunque deve fronteggiare l'inserimento di decine di migliaia di tecnici cinesi che si stanno ritagliando tra Sudan, Etiopia, Nigeria, Centrafrica, un ruolo di primo piano nel settore dei trasporti e minerario.

 

 

La destabilizzazione prodotta dai vari dittatori e dalla guerra dei minerali spinge intere popolazioni verso la Libia. Gheddafi tappava il buco (sapendo che era una voragine) e per questo (e anche per mille altri motivi) è stato tolto di mezzo. Alle lobbies del terrore di Stato americane non è parso vero indirizzare l'esodo biblico nel deserto verso la Libia con destinazione soprattutto l'Italia.

 

 

Questi professionisti del caos vogliono una Europa meticcia, squassata da conflitti interrazziali, una Unione Europea con il fiato alla gola, impossibilitata a giocare un ruolo di grande potenza. Poi, oltre ai migranti, dal cilindro americano è uscito l'ISIS, finanziato anche dai Sauditi, una potenza regionale che potremmo definire "diabolica" per il cinismo dimostrato.

 

 

E noi a casa nostra con chi ci troviamo a fare i conti? Con i Renzi, i Gentiloni, i Berlusconi, i Salvini, i Grillo, tutte comparse che fanno politica all'"italiana", si prendono in giro tra di loro e poi ci tirano in ballo noi, mandandoci il conto a casa.

 

 

La questione migranti in linea di tendenza sta uccidendo la democrazia. Già i sentimenti degli italiani sono assai tiepidi verso le istituzioni democratiche, figuriamoci poi, quando la politica della destabilizzazione antieuropea produrrà i suoi guasti di lungo periodo, cosa potrà succedere.

 

 

Dobbiamo rifiutare questo gioco sporco, garantendo l'integrazione ma a numero chiuso. Rifiutando il razzismo ma conservando l'egemonia culturale e sociale che deriva dalla nostra storia europea. Se poi qualche mestatore di estrema sinistra o di estrema destra non fosse d'accordo, beh...dovremo pur difendere le libertà democratiche che garantiscono i diritti di tutti.

 

Giorgio Marenghi