PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BRESCIA
MEMORIA DEL PUBBLICO MINISTERO MASSIMO MERONI
(STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA)
Proc. Pen. n.03/08 Corte Assise di Brescia
CAPITOLO 9.0
CAPITOLO IX
AGINTER PRESSE
9.1 - L’AGINTER PRESSE
9.1.1 - Le dichiarazioni di TRAMONTE
GUERIN SERAC , l’AGINTER PRESSE , e gli istruttori di quest’ultima organizzazione occupano un ampio spazio nelle dichiarazioni del TRAMONTE :
quest’ultimo ci fornisce in due occasioni una sorta di definizione dell’AGINTER PRESSE:
riferisce, in particolare, di aver appreso a partire dal 1969 dell’esistenza di una “organizzazione più perfezionata, più progredita della nostra, che avrebbe potuto esserci di aiuto dal punto di vista organizzativo e tattico..”
Il concetto viene ripreso quando TRAMONTE riferisce del corso tenuto ai Lidi Ferraresi da un istruttore dell’AGINTER PRESSE. Nell’occasione lo stesso istruttore
“parlava di tale Agenzia come di una struttura analoga ad Ordine nuovo ma più evoluta, più professionale, che aiutava le organizzazioni similari, presenti nei vari paesi…ad evolversi”.
TRAMONTE , riferisce altresì : “FACHINI mi aveva spiegato che anche l’AGINTER PRESSE era finanziata dagli Americani…”.
La definizione dell’AGINTER PRESSE che si ricava dalle dichiarazioni del TRAMONTE corrisponde, poi, a quella enucleabile dagli interventi che il predetto le ha attribuito nel corso dei suoi interrogatori ed esami:
E’ un membro dell’AGINTER PRESSE che avrebbe dovuto gestire politicamente con ROMANI la strage di Piazza della Loggia;
Il corso sui pedinamenti e gli interrogatori, seguito da TRAMONTE ai Lidi Ferraresi, era condotto da un membro dell’AGINTER PRESSE;
Altrettanto per analoghi corsi, come quello sull’uso degli esplosivi;
Il campo di Folgaria venne tenuto da istruttori dell’AGINTER PRESSE;
Istruttori dell’AGINTER PRESSE hanno tenuto i corsi al campo in Svizzera dell’agosto 74;
Gli stessi MAGGI e ROMANI si ispiravano alle teorie dell’AGINTER PRESSE anche in ordine alla tattica da seguire nell’avvicendamento degli attentati, reali o minacciati, per influire sulla popolazione alla fine della realizzazione di un colpo di stato;
ZORZI si è rivolto all’AGINTER PRESSE e in particolare allo stesso SERAC per risolvere i problemi tecnici relativi al confezionamento degli ordigni destinati alla strage;
Fu dell’AGINTER PRESSE il suggerimento a O.N. di organizzarsi in cellule (la c.d. compartimentazione);
Furono due tecnici dell’AGINTER PRESSE, mandati da GUERIN SERAC su richiesta di ZORZI, ad approntare gli ordigni che vennero poi consegnati a BUZZI e a MELIOLI per la strage di Brescia;
Furono i medesimi a far presente che l’unica soluzione praticabile, dopo che Silvio FERRARI aveva avuto modo di vedere insieme quattro di coloro che attorno al 12/15 maggio 74 si erano riuniti a Verona per discutere il programma stragistico (MAGGI, SOFFIATI, DELFINO e presumibilmente ROGNONI) era quella di eliminare il pericoloso testimone;
Sempre un tecnico dell’AGINTER PRESSE provvide al confezionamento dell’ordigno utilizzato per eliminare Silvio FERRARI.
TRAMONTE, quindi, attribuisce un ruolo estremamente significativo della suddetta organizzazione sia nella strage di Brescia, sia in fatti ed eventi che alla stessa si ricollegano.
Le dichiarazioni del TRAMONTE non costituiscono un fatto isolato, e, come tra poco si vedrà, è pacifico, e risulta anche documentalmente , uno stretto rapporto tra l’AGINTER PRESSE e ORDINE NUOVO. l’AGINTER PRESSE e Pino RAUTI.
9.1.2 - I documenti dell’Aginter Presse
Triplice è l’origine dei documenti, di cui dispone questo Ufficio, dai quali si evincono i suddetti rapporti:
1. In data 26.11.1997 la Procura della Repubblica di Milano ha trasmesso, nell’ambito del procedimento nr. 6071/1997 R.G.N.R., del materiale, contenuto in 21 buste, che è stato analizzato dal R.O.S. nella nota 509/77-1 del 29.5.1998.
Il materiale in questione ha la seguente origine:
nel maggio del 1974 un gruppo di militanti appartenenti al nuovo Governo portoghese, nato dalla “Rivoluzione dei Garofani” dell’aprile precedente, aveva fatto irruzione nei locali di un’agenzia di stampa al civico 13 di Rua del Pracas di Lisbona, dove dalle informazioni assunte risultava esistere, sotto la copertura dell’AGINTER PRESSE, una presunta centrale di informazioni che avrebbe lavorato per conto della PIDE, ex polizia politica del regime salazarista.
I locali dell’Agenzia erano in stato di semi abbandono, ma vi era presente un enorme archivio di documenti e microfilm.
i giornalisti dell’EUROPEO Sandro OTTOLENGHI e Corrado INCERTI (si vedano gli esami testimoniali in data 26.11.74 davanti al G.I. Dott. D’AMBROSIO) avevano appreso dai giornali dell’irruzione e del fatto che detti documenti, rinvenuti presso la sede della presunta Agenzia, erano stati depositati presso il “FORTE CAXIAS”.
Ebbene, i due giornalisti hanno ottenuto all’epoca l’autorizzazione, da parte dell’Autorità portoghese, a fotografare il suddetto materiale, che poi era stato utilizzato per un servizio apparso sul n.48 dell’EUROPEO del 28.11.1974.
Il materiale costituito dalle 21 buste è stato acquisito agli atti del procedimento del G.I. di Milano.
2. Altro, abbondante, materiale documentale , che in parte si sovrappone al precedente, è costituito da quello acquisito, presso gli archivi dell’Ufficio Affari Riservati, dal Perito del G.I. di Milano, e successivamente consulente di questo Ufficio, Dr. Aldo Sabino GIANNULI, che lo ha utilizzato nell’ambito della perizia conferita il 22.1.1996 dal G.I. di Milano dr. SALVINI nel procedimento nr. 2/92F R.G.G.I.
Detto materiale è contenuto nel faldone 1b degli allegati alla suddetta relazione. Lo stesso si riferisce in gran parte alla produzione proveniente dalla FONTE ARISTO (che si identifica ormai con certezza in Armando MORTILLA).
3) Altre veline di ARISTO (MORTILLA) sono state consegnate dall’Ispettore CACIOPPO in occasione della sua escussione dibattimentale.
9.2 - RAPPORTI DI ORDINE NUOVO CON L’AGINTER PRESSE
9.2.1 - Le norme generali e il foglio d’ordine di Ordine Nuovo sequestrati a
Napoli
NAPOLI Gianluigi, ordinovista in stretto contatto con Gianni MELIOLI, è stato arrestato il 20 dicembre 1978 in quanto nel corso di una perquisizione eseguita presso la sua abitazione è stato trovato in possesso di due documenti di natura eversiva:
IL FOGLIO D’ORDINE DI ORDINE NUOVO e LE NORME GENERALI.
L’opuscolo “NORME GENERALI” parte dal presupposto che le attuali condizioni storiche impongano agli uomini dell’organizzazione un comportamento e modalità operative che tengano conto del “fattore clandestinità”, in funzione dell’esigenza di combattere una “guerra rivoluzionaria”, costituita da una “lotta totale”, intrapresa da “soldati politici”. A questo punto vengono elencati un insieme di precauzioni, di regole, di principi che devono guidare la vta segreta del militante e proteggerlo, contro sestesso e contro il nemico.
Il FOGLIO D’ORDINE DEL MOVIMENTO POLITICO ORDINE NUOVO , datato maggio e marzo 1978, contraddistinto dal noto simbolo dell’ascia bipenne, contiene l’affermazione di tutta una serie di premesse, (che prendono in considerazione anche il ruolo delle BR), e di principi su quello che deve rappresentare Ordine Nuovo. Tra l’altro si afferma che ON dovrà essere capace, nell’evenienza di un GOLPE bianco, di accentuare lo sforzo rivoluzionario inteso a contrastare il tentativo reazionario; che la lotta clandestina ha come sua premessa la mentalità clandestina .Che “Il nostro combattente” è il soldato politico. La scelta rivoluzionaria è una scelta cosciente: una volta compiuta comporta l’adesione totale al movimento e la militanza attiva in esso.
Interrogato nel corso dell’udienza del 23.6.09 (pag.66), Gianluigi NAPOLI ha confermato che i documenti di cui sopra si trovavano assieme in occasione della perquisizione. La suddetta documentazione gli fu consegnata da MELIOLI perché la esaminasse e in seguito la restituisse. Secondo NAPOLI l’autore del documento era FACHINI.
La provenienza dal MELIOLI della suddetta documentazione, sia che sia stato lui ad elaborarla, sia che sia stato FACHINI, è di straordinaia importanza, trattandosi, il primo, del presunto esecutore materiale della strage di Brescia, e il secondo essendo stato indagato, prima della morte, in ordine al medesimo fatto eversivo.
LE MORME GENERALI costituiscono, infatti, un’elaborazione del manuale pratico rinvenuto presso la sede dell’AGINTER PRESSE e di ORDRE ET TRADITION, di cui alla busta 17 del volume C/a-4 degli atti.
9.2.2 - Il manuale dell’Aginter Presse
Di grande interesse il documento, denominato “istruzioni” , contenuto nella busta nr.17, contenente una sorta di manuale pratico , che forse veniva consegnato ai membri dell’AGINTER PRESSE una volta effettuati i corsi di preparazione. Ilndocumento è forse incompleto e in disordine, ma appare di tutta evidenza come destinato ad operatori di intelligence nel periodo della guerra fredda.
Dall’indice si rileva che il documento era inizialmente articolato su 4 capitoli (tecniche rivoluzionarie; sicurezza; informazioni; Varie) a cui ne sono stati aggiunti altri due (Politica e Propaganda).
Esaminiamo la ripartizione dei primi tre capitoli, che più ci interessano:
Il Capitolo delle Tecniche rivoluzionarie è articolato in 9 paragrafi: nozioni elementari di strategia; la guerra rivoluzionaria; la sovversione; tecnica del combattimento rivoluzionario; la guerriglia; incalzamento imboscata; combattimento da strada; manifestazioni violente; esplosivi- trappole esplosive- sabotaggio; Missioni speciali.
Il Capitolo sulla Sicurezza è articolato su 6 paragrafi : copertura ; alibi pretesti; pedinamenti; BLM- Incontri- Corrieri ; scelta dei locali di lavoro; interrogatori .
Il capitolo sulle Informazioni non è articolato in paragrafi.
Il capitolo Varie è articolato in 4 paragrafi: studio della minox; piano di studio di un’arma; Codici; topografia.
Come si può notare, il “manuale” in questione tratta molti degli argomenti che, secondo quanto riferisce il TRAMONTE, sono stati oggetto di corsi tenuti dagli istruttori dell’AGINTER PRESSE.
Si pensi al corso da lui seguito sui pedinamenti e sugli interrogatori; si consideri il corso sugli esplosivi.
Lo stesso manuale, poi, è di per sé significativo di quello che era il reale oggetto dell’attività dell’AGINTER PRESSE.
Detto manuale, che regola i comportamenti degli appartenenti ad un’organizzazione clandestina, è assai più complesso ad articolato di quello proveniente dal MELIOLI, ma molti titoli sono identici e si ritrovano numerose frasi che, nel mauale di O.N. sono l’esatta traduzione delle corrispondenti frasi, in lingua francese, contenute nel manuale dell’organizzazione di Lisbona.
Come si vedrà tra poco, la provenienza del manuale di ON da quello dell’AGINTER PRESSE è sostanzialmente certa.
Considerati i numerosissimi riferimenti fatti da TRAMONTE all’AGINTER PRESSE e soprattutto al supposto intervento tecnico di alcuni suoi tecnici nell’ambito della creazione dell’ordigno del 28.5.74, ecco che la disponibilità da parte di due soggetti coinvolti nella strage di Brescia di un manuale dell’organizzazione eversiva portoghese, manuale utiizzato per elaborare LE NORME GENERALI, rende quantomai plausibili rapporti tra le due organizzazioni anche nel 1974 e in anni successivi alla rivoluzione dei garofani.
9.2.3 - Provenienza delle “norme generali” di ON dal manuale dell’Aginter Presse – Identita’ ed analogie tra i due testi
Vediamo subito che alcuni dei capitoli del manuale portoghese riportano gli stessi titoli di quello costituito dall “NORME GENERALI” di Ordine Nuovo: vi è in comune:
“La guerre revolutionaire” = La guerra rivoluzionaria
“Filatures”= (soveglianza e) = “pedinamento”
“La securitè” “Securite generale” “securitè individuelle” = sicurezza individuale;
sicurezza generale; dell’organizzazione
“Couverture”= “copertura”
“Alibi preterxtes” = “Alibi e pretesti”
“interrogatoire”= “interrogatori ed arresti”
“BLM-rendez vous- courrier”= “contatti e comunicazioni interne”
“Perquisizioni (e indagini)”= “Perquisitions- (Fouilles)”
Non si tratta, tuttavia, soltanto di una corrispondenza di titoli: in molti capitoli frasi in francese del manuale dell’AGINTER PRESSE sono tradotte in italiano e riportate nel manuale di Ordine Nuovo.
Assai spesso il concetto espresso dal primo manuale è perfettamente sovrapponibile a quello del secondo.
Facciamo soltanto alcun esempi:
CAP. I° MANUALE NAPOLI: LA SICUREZZA INDIVIDUALE
Nella seconda pagine si legge:
“L’arte di passare inosservato: non attirare l’attenzione su di sé. Essere sempre in regola con le disposizioni amministrative in vigore. Una semplice infrazione può comportare la catastrofe…”
MANUALE AGINTER PRESSE
SECURITE’ INDIVIDUELLE
“NECESSITE’ DE PASSER INAPERCU: il faut etre neutre , eviter d’attirer l’attention.
a) Observer toute consigne et reglemente en vigeur. Une simple contraventon vous met
en contact avec la police…”
CAP.II MANUALE NAPOLI: SORVEGLIANZA E PEDINAMENTO
MANUALE AGINTER PRESSE: SURVEILLANCE ET FILATURE
Troviamo in comune, ad esempio, nel primo manuale il riferimento alla necessità di una “squadra articolata”, che corrisponde al concetto della “utilisation de l’equipe” del manuale portoghese.
Nel manuale italiano vi è il riferimento a “precauzioni necessarie ed elementari”, che corrisponde alle “precautions elementaires” del manuale portoghese.
CAP.IV MANUALE NAPOLI INTERROGATORI E ARRESTI
“Gli interrogatori possono essere divisi in tre categorie:
1) semplice interrogatorio di polizia…
2) interrogatorio di polizia specializzata…”
3) interrogatorio della polizia politica o segreta…”
I METODI IMPIEGATI sono numerosi e vari;
arresto subitaneo con un futile pretesto…
arresto e interrogatorio nel pieno della notte…
arresto e perquisizione completa…”
alcuni metodi di interrogatorio : l’idea direttrice è di mettere a disagio sul piano fisico’ e morale.
- potente luce negli occhi, interrogatorio nell’ombra;
- soprusi umilianti;
- interrogatori prolungati, spossanti….
MANUALE AGINTER PRESSE
“INTERROGATOIRE: Sommaire
I Catègorie a) simple police
b) police speciale: confirmation
c) police secréte: confession
II) Methode a) arrestation…
b)
c)…lumiére, humiliation,…
d)
CAP. VI Manuale NAPOLI:
COPERTURA
“La copertura è la vita apparente che voi adottate per dissimulare la vostra vera attività
…VITA PASSATA
Si deve, innanzi tutto, scegliere un’identità”
MANUALE AGINTER PRESSE
COUVERTURE
“La couverture la vie apparente adoptè pur l’agent pour dissimuler ses veritables activitèes….
I) LA VIE PASSEE’
a) Identitè à adopter…”
CAP. VII Manuale NAPOLI:
ALIBI E PRETESTI
Che cos’è un alibi? Sul piano della sicurezza consiste nel poter fornire una spiegazione valida.
L’alibi è più importante della copertura….
MANUALE AGINTER PRESSE:
ALIBIS
“avoir un alibi = pouvoir fournir une explication pour tout acte subversif…
L’alibi set (c’est) plus important que la couverture
9.2.4 - Armando MORTILLA alias fonte “ARISTO” del Ministero dell’Interno e dirigente di Ordine Nuovo
Prima di procedere oltre, sia con riferimento ai documenti dell’AGINTER PRESSE provenienti da Forte CAXIAS , sia con riferimento a quelli acquisiti presso gli archivi della D.A.R., occorre fare alcune premesse sulla figura di Armando MORTILLA, in cui si identifica, ormai con certezza, la Fonte ARISTO dell’Ufficio Affari Riservati.
La produzione del predetto è molto vasta, in quanto il primo rapporto informativo da lui redatto, risale addirittura al 1955; l’ultimo al 1975. Il Perito GIANNULI , in un apposito paragrafo dedicato al MORTILLA, segnala di aver rinvenuto circa 200 rapporti. Segnala, altresì, che spesso gli stessi recano il timbro “data copia al ministro” o “al Capo della Polizia”, a conferma del particolare prestigio della Fonte.
Sempre il Perito, dott. GIANNULI, compie su MORTILLA le riflessioni che qui di seguito così si possono sintetizzare:
Ricchissima è la gamma degli argomenti trattati anche se, preferibilmente ARISTO si occupa dei partiti e dei movimenti di destra (dal MSI a ON, dai monarchici al FN) , ma non mancano “sconfinamenti” in aree politiche assai distanti , come, ad es. , quando MORTILLA si occupa dell’editore di estrema sinistra Giangiacomo FELTRINELLI.
Il rilievo di MORTILLA è che, come si desume sia dai suoi appunti, che dalle lettere che scrive a Guerin SERAC, anche per conto di Pino RAUTI, il predetto compare nella vicenda dei rapporti tra ORDINE NUOVO e l’AGINTER PRESSE come più che un semplice informatore: è lui a tessere i rapporti fra le due organizzazioni e, in più di un documento è addirittura scelto da GUERIN SERAC quale unico interlocutore. MORTILLA emerge quale dirigente di primo piano di ON e come soggetto che partecipa in prima persona a formare gli eventi sui quali poi riferisce.
MORTILLA risulta essersi trasferito a Madrid , presso la televisione spagnola, sin dal 1972, ma i suoi rapporti informativi sulle vicende della destra italiana continuarono puntualmente a giungere sino al 1975, come sempre ricchi e aggiornati.
Tutto questo fa presumere che ARISTO-MORTILLA disponesse in realtà di una sua autonoma rete informativa dalla quale attingere per i rapporti al Ministero.
Diversamente non si riuscirebbe ad immaginare né in quale modo potesse disporre di una così cospicua massa di informazioni su organizzazioni diverse fra loro, né come abbia potuto proseguire il suo lavoro informativo da Madrid senza diminuire per nulla né la qualità né la quantità delle informazioni.
Dalla SCHEDA PERSONALE rinvenuta presso l’archivio dell’ex D.A.R. (all. 124 e 125) si desume in particolare:
che nei primissimi anni 50 militò nel MSI;
che nel 1952 uscì dal partito per chiedere, senza ottenerla, la tessera della DC;
sul finire degli anni 50 fondava l’Agenzia “Notizie Latine”, che nel 1963 diventava corrispondente dell’agenzia FIEL, fondata a Madrid nel 1948.
Il dubbio è proprio che la rete informativa di ARISTO fosse proprio la Fiel-Notizie Latine e che questa fosse qualcosa di più e di diverso da una semplice agenzia giornalistica.
Sarà Umberto Federico D’AMATO a rivelare l’identità dell’informatore del Ministero dell’Interno, ma ciò avverrà quando questi già si trovava in Spagna.
In precedenza tutti i rapporti tra il Ministero e l’A.G. erano stati sempre improntati alla massima tutela della fonte, il cui reale nominativo non era stato mai indicato.
Aggiungiamo noi che l’importanza di MORTILLA è costituita dal fatto che il predetto rappresenta un collegamento non soltanto di ON, ma in particolare dello stesso RAUTI, con l’AGINTER PRESSE. Ma ciò che è più inquietante, e pone gravi e profondi interrogativi, è che ARISTO è contemporaneamente uomo di Ordine Nuovo e informatore dell’Ufficio Affari Riservati.
Ci si chiede a questo punto se ARISTO , oltre ad essere un informatore degli AA.RR., si sia così ben infiltrato in Ordine Nuovo, da ingannare lo stesso RAUTI (in tal caso non a conoscenza del suo ruolo di informatore), e da occupare un ruolo di dirigente nel movimento, tale accreditandosi nei confronti di SERAC e dell’AGINTER PRESSE ; o se invece ARISTO costituisca di per se stesso la rappresentazione vivente della commistione di loschi comuni interessi tra l’Ufficio Affari Riservati ed Ordine Nuovo.
Il fatto è ancora più inquietante se si considera che ARISTO, pur di fronte all’evidenza, ha sempre negato di aver avuto a che fare con Ordine Nuovo, ma neppure ha fornito una spiegazione di come mai si comportasse come se ne fosse un dirigente.
Il problema verrà ulteriormente esaminato in seguito.
9.2.5 - La produzione informativa di ARISTO
Dalle dichiarazioni rese da Giuseppe MANGO, già segretario dell’Ufficio Affari Riservati, al quale MORTILLA consegnava materialmente gli appunti, questi ultimi erano materialmente redatti da quest’ultimo (MANGO ne ricorda addirittura il colore dell’inchiostro). Pertanto ci si trova in presenza di documenti redatti personalmente dalla fonte, laddove generalmente gli stessi costituivano una rielaborazione del referente. Ciò peraltro trova conferma nel fatto che gli appunti rechino sempre scritta generalmente a macchina, ma volte anche a mano, l’indicazione “ARISTO”.
Se esaminiamo la produzione informativa di ARISTO – MORTILLA, constatiamo che i rapporti di RAUTI, e Ordine Nuovo in genere, con la destra portoghese risalgano addirittura ai primi anni 60.
9.2.6 - Gli altri documenti provenienti da Forte Caxias
Lettere di MORTILLA a Guerin SERAC
Si tratta di documenti che in parte ritroveremo tra gli atti acquisiti dallo stesso Perito Dott. Sabino GIANNULI:
nella busta 21 vi è un’articolata reciproca corrispondenza, risalente al 1967, tra GUERIN SERAC, ed Armando MORTILLA ( e cioè ARISTO), che scrive su carta intestata della sua agenzia di stampa “FIEL NOTIZIE LATINE”. Una delle missive del SERAC che non è in semplice minuta, è su carta intestata dell’AGINTER PRESSE.
Citiamo per sintesi alcuni degli appunti di maggior rilievo, correlate, in ordine cronologico, alle lettere scritte da MORTILLA a SERAC: dal complesso delle veline si deduce il seguente quadro: RAUTI, quale dirigente di vertice di ORDINE NUOVO, tesse, anche attraverso MORTILLA, rapporti, in chiave anticomunista con ORDRE et TRADITION, che è in sostanza il braccio armato dell’AGINTER PRESSE. Tale collaborazione verte pacificamente non soltanto su un piano informativo, ma anche sulla c.d. “azione armata”, che sicuramente sconfina nei traffici di armi e nel terrorismo. Tali rapporti sono documentati da ARISTO fino al 1968. Accade, tuttavia, che la Direzione Affari Riservati, evidentemente resasi conto della pericolosità di certe affermazioni della Fonte, altera e banalizza le gravissime informazioni fornite da ARISTO sia quando ne informa il Ministro, sia quando sollecitata, almeno nel 1973, ne informa la magistratura. ARISTO, tuttavia, cerca di respingere detto atteggiamento, ribadendo la veridicità delle notizie vertenti sulla collaborazione di ORDRE ET TRADITION e ORDINE NUOVO sul piano della lotta armata, m, in sostanza, viene “stoppato”. Nel settembre del 1974, dopo la strage di Brescia, fornisce notizie sul fatto che l’AGINTER PRESSE è viva e vegeta e si è spostata in Svizzera.
Alcuni degli appunti e degli allegati vengono contraddistinti dalla numerazione che appare nella perizia del Prof. GIANNULLI
ALL 89
10.1.64
A febbraio 64 RAUTI si recherà in Spagna e Portogallo per contatti politici con esponenti governativi e della Falange spagnola. RAUTI cercherà di ottenere a Madrid e Lisbona finanziamenti per Ordine Nuovo.
RAUTI dovrebbe anche portare a termine in questo paese trattative per facilitare l’invio di armi in Portogallo secondo una richiesta fattagli da Lisbona. Dei sondaggi sarebbero stati fatti con la BERETTA attraverso un avvocato amico di RAUTI. Risulta che i centri “Ordine Nuovo” possano disporre in qualsiasi momento di un’organizzazione apposita, valendosi della collaborazione dell’ex missino DRAGONI. Osserva la Fonte che il fatto che RAUTI abbia deciso improvvisamente di recarsi in Portogallo, stia ad “indicare che le trattative con l’acquirente della pericolosa merce sono giunte ad un punto positivo per cui si tratterebbe ormai di accordi definitivi e conclusivi”.
Sconcertante è il ruolo di RAUTI. Lo stesso vedremo che poi troverà conferma nell’appunto 108, pur risalente ad alcuni anni dopo.
ALL 91
6.1.64
Dalla presidenza del Consiglio portoghese è stata inviata una lettera a RAUTI con la quale si sollecitano particolari notizie in merito all’offerta del medesimo RAUTI di costituire a Roma o altrove un’organizzazione giovanile che possa assumere la difesa di interessi portoghesi. Vi è quindi un ulteriore riferimento alla questione delle armi e al progetto di RAUTI di recarsi in Portogallo.
ALL92
25.11.63
Dal Portogallo è stata fatta richiesta a RAUTI di interessarsi se è possibile acquistare in Italia armi da inoltrare in Portogallo. Si tratterebbe di “quantitativi piuttosto ingenti di mitra, munizioni e pistole” Le armi dovrebbero essere utiizzate per sostenere lo sforzo bellico in Angola. Sarebbe stato un ex tenente dei Paras francesi e che ha potuto sperimentare personalmente la capacità di RAUTI e dei suoi amici, a fare il suo nome. Stando a quanto avrebbe ammesso lo stesso RAUTI, ORDINE NUOVO avrebbe fatto già passare altri carichi di armi.
9.1.1967 (depositato in udienza dall’Isp. CACIOPPO)
I dirigenti del Movimento internazionale “ORDRE ET TRADITION” si sono uniti a Lisbona per la loro prima assemblea generale, preseti numerosi esponenti di paesi esteri tra cui Spagna, Francia, Svizzera, Germania Occidentale, Svezia, Argentina, Brasile, Paraguay. Non era presente l’Italia. Il movimento “ORDRE ET TRADITION” si indirizza ad una élite cosciente e terminata per raccogliere quelle forze, al di sopra delle razze e delle religioni, che sono concordi nei “propositi di lotta al comunismo”. Decisione di pubblicare un quindicinale formativo. Per quanto riguarda il Portogallo e la Spagna erano presenti a Lisbona anche alti funzionari dei rispettivi ministeri.
Come si può notare, l’organizzazione in Patria ha una sua veste formale ed ufficiale.
15.3.1967 (depositato in udienza dall’Isp. CACIOPPO)
Il 1° marzo 67 ORDRE ET TRADITION ha invitato il segretario di Ordine Nuovo Pino RAUTI, a partecipare ad una riunione che dovrebbe aver luogo a Lisbona nel mese di aprile. Si suggerisce la predisposizione di “nuovi piani di azione”.
RAUTI ha auspicato una più stretta collaborazione, specie per quanto riguarda l’interscambio di informazioni politiche.
31.3.1967 (depositato in udienza dall’Isp. CACIOPPO)
A RAUTI è perventa da Lisbona una lettera di ORDRE ET TRADITION . Si prospetta la creazione di un efficace collegamento informativo riservato riguardo a qualsiasi settore politico del paese. Si prende atto della designazione dell’eventuale rappresentante di ON alla riunione di aprile e si accusa ricevuta di alcune pubblicazioni inviate da RAUTI ad ORDRE ET TRADITION. Si chiedono altre eventuali notizie relativamente all’affare SIFAR-SID del quale NOI EUROPA, il periodico di ON , si è occupato nel suo ultimo nmero con un articolo dello stesso RAUTI.
26.4.1967 (depositato in udienza dall’Isp. CACIOPPO)
Un movimento militare internazionale denominato “PRESENZA OCCIDENTALE” si è costituito da poco tempo a Johannesburg, con ramificazioni in Africa ed Europa.
Si propone di opporsi con la forza a qualsiasi iniziativa dell’ONU o di altri paesi tendente a sovvertire l’attuale status quo delle situazioni esistenti in Africa e conta su oltre 10.000 mercenari. Il Centro politico ORDRE ET TRADITION è un’emanazione dell’organizzazione militare stessa. Il Portogallo sta fornendo gran parte dei quadri direttivi dell’’organizzazione militare, facilitando l’arruolamento di ex membri dei reparti d’assalto che hanno operato in Angola, Guinea e Mozambico. La riunione prevista a Lisbona è stata rinviata. Si dovevano discutere anche problemi inerenti l’attività di PRESENZA OCCIDENTALE e il potenziamento dell’organizzazione militare con l’apporto di altri volontari potenziali. La riunione è stata spostata, pare, al 25/28 maggio 1967.
ALL 101
5.5.67
A partire dal 29 maggio avranno luogo a Lisbona le riunioni di Ordre et tradition alle quali sarà presente anche Enzo GENERALI.
ALL 102
10.6.67
A seguito di formale invito pervenuto ad Ordre et Tradition un delegato del Direttorio di ON (che si comprende essere lo stesso ARISTO) ha partecipato alla fine di maggio 67 ad alcune riunioni politiche che hanno avuto luogo presso la sede di copertura dell’organizzazione in Rua des Pracas 13. Il 29 maggio il rappresentante di ON ha avuto una prima presa di contatto con i dirigenti di Ordre et Tradition. Si è proceduto all’approfondimento dei programmi politici.
Si apprende che “il CHEFE” (che poi si capirà essere SERAC), accompagnato da LAFITTE, ha incontrato in albergo il rappresentante di Ordine Nuovo.
ALL 103
Giugno 67
A completamento del rapporto sulle riunioni del 29 maggio vengono indicati i nomi dei dirigenti dei gruppi esteri che negli stessi giorni si trovavano a Lisbona per conversazioni con i dirigenti di Ordre et Traditions.
Si cerca di identificare le persone e viene riferito da ARISTO anche cosa ha detto RAUTI circa l’identificazione di uno dei presenti, che dovrebbe essere un francese da lui conosciuto a Madrid qualche anno prima.
ALL.104
6.6.67
Aristo scrive presumibilmente a SERAC dicendo che è appena rientrato a Roma (e quindi si comprende che il rappresentante di ON che si è recato a Lisbona è proprio ARISTO – inoltre ARISTO fa anche riferimento ad una comune conversazione avuta a Lisbona ) ed ha riferito al dirigente centrale. Dice che sono d’accordo nel senso di inviare loro le informazioni riservate quindicinalmente. Ipotizza una visita a Roma.
Parla della possibilità di trasferire elementi fuori dall’Italia, anche da utilizzare in Africa. Dice che terrà lui i contatti fino a quando il dirigente non disporrà altrimenti.
Si tratta d un appunto che evidenzia una volta ancora il ruolo di spicco che ARISTO riveste in Ordine Nuovo, che rende scarsamente probabile che la sua fosse una sorta di “recita” nei confronti di RAUTI.
ALL 106
26.6.67
ARISTO rappresenta nell’appunto che Ordine Nuovo ha risposto alla lettera pervenuta da Lisbona. Non è ancora precisabile quando RAUTI sarà disponibile a recarsi a Lisbona, essendo comunque disposto ad avere un incontro dopo il mese di agosto.
RAUTI è disponibile ad un incontro a Roma nel corso di qualche transito di SERAC per la capitale. RAUTI ha segnalato che vi sono tre elementi, ex paracadutisti, disposti a recarsi all’estero, uno di questi con parenti a Mogadiscio, che potrebbe essere utilizzato in Somalia.
26.6.67
MORTILLA scrive a SERAC (il 18.8.75 preciserà “per incarico di RAUTI”) e garantisce la disponibilità di elementi qualificati per l’utilizzazione dove meglio si riterrà opportuno. Afferma: dovreste essere voi a suggerirci l’azione da svolgere. Parla di notizie che fornirà e che potranno essere utilizzate. Dice che non è ancora in grado di confermare l’eventuale visita a Lisbona del “suo amico”.
In particolare MORTILLA riferisce a SERAC che le notizie che si appresta a trasmettere all’Agenzia non saranno tutte pubblicabili. Si parla del viaggio che un “amico” dovrà effettuare a Lisbona; si parla di una possibile visita di SERAC a Roma.
MORTILLA parla al plurale (noi), come se facesse parte di un gruppo o di un’organizzazione. Si parla in termini di un’azione che dovrebbe essere suggerita dall’AGINTER PRESSE al gruppo di appartenenza del MORTILLA ( come si vedrà , Ordine Nuovo ) .
Tale azione dovrebbe avere una portata internazionale , perché si parla di collaborazione con “amici europei”, e di una persona che dovrebbe “inserirsi” in Somalia.
MORTILLA parla della disponibilità (evidentemente da parte del suo gruppo) di “elementi qualificati” per l’utilizzazione dove e meglio si riterrà opportuno.
Con la chiave di lettura che verrà fornita dalle ulteriori reciproche missive, si comprende che vi è una collaborazione reciproca tra l’AGINTER PRESSE e ORDINE NUOVO; quest’ultimo, in particolare, procura elementi qualificati che potrà utilizzare l’AGINTER PRESSE.
30.6.67
SERAC risponde a MORTILLA facendogli presente che prende atto di questa disponibilità di soggetti qualificati e che ne approfitterà al momento opportuno. SERAC si dice pronto a dare un piano di studio ed una preparazione a questa persona destinata alla Somalia.
ALL 107
5.7.67
ARISTO riporta una missiva di SERAC del 30.6.67 in risposta alla lettera del 26.6.67 (all.106). SERAC ignora quando potrà eventualmente passare da Roma. Deve essere effettuata una coordinazione attiva e senza riserve.
18.7.67
MORTILLA scrive a SERAC scusandosi se risponde con ritardo alla sua del 30 giugno. Fa presente che nutrono fiducia in una collaborazione efficace e in particolare lui ha “insistito sugli stretti rapporti tra le nostre organizzazioni”.
In previsione del periodo estivo stanno organizzando “campi ricreativi ed educativi”, espressione che fa pensare ai campi paramilitari.
Il 26.7.67 SERAC scrive a MORTILLA di un italiano raccomandato da RAUTI, che è venuto a trovarli, che ha la necessità di essere accreditato e che si definisce responsabile di ON per LA SPEZIA.
28.7.67
H. Brecrut scrive a MORTILLA chiedendo le credenziali di BRILLO, definito come un giovane italiano raccomandato da RAUTI.
28.7.67
MORTILLA scrive a SERAC dandogli le credenziali per BRILLO, definendolo un loro dirigente provinciale giovanile.
3.8.67
SERAC scrive a MORTILLA riferendosi alla visita di BRILLO
ALL 108- attorno al 14 giugno 74 - (se ne parlerà a parte per la sua importanza: si riferisce alla collaborazione, anche militare, tra ORDRE ET TRADITION e ORDINE NUOVO)
ALL 109
Giugno 67 (?)
ARISTO, in merito alle contestazioni fatte sulla riunione di Lisbona, in data 31.3.67 è stata inviata una nota di RAUTI. Si parla di avvio preliminare dei contatti epistolari tra Ordre et tradition ed ARISTO e di successiva corrispondenza tenuta direttamente da RAUTI. Si dice anche che OET ha preso contatti con chi scrive per giungere ad ON.
6.9.67
Lettera di MORTILLA a SERAC in cui , anche a nome di RAUTI, spiega come mai BRILLO ha anticipato il suo viaggio a Lisbona
16.11.67
SERAC scrive a MORTILLA in risposta alla lettera del 6.9.67
ALL 114
13.2.68
Si parla di contrasti tra i responsabili di OET.
ALL 115
1.2.68
Si parla di SERAC, dirigente di OET, che alla fine di maggio è stato in visita a Roma per incontrarsi con RAUTI ed altre persone dell’ambiente politico romano. Ci sono stati tre incontri tra RAUTI, ANDRIANI, altro esponente di ON ed il GUIDDOU e sono stati affrontati problemi d’impostazione politica alla ricerca di punti di contatto tra le due organizzazioni. Si parla della disponibilità di qualificati elementi da inviare in paesi africani. E’ stata discussa la necessità dello scambio di informazioni riservate.
Al ritorno GUIDDOU invierà a Roma un dettagliato piano di lavoro. E’ partito per la Svizzera e poi dovrebbe recarsi negli USA.
Il 28.7.67 MORTILLA risponde a SERAC , con riferimento a BRILLO Piergiorgio di La Spezia , che in quei giorni è appunto a Lisbona; conferma : “in effetti si tratta di un NOSTRO dirigente provinciale giovanile”, in tal modo accreditandolo come richiesto.
Tutto ciò conferma che MORTILLA parla come esponente di ON.
ALL 118
28.7.67
L’appunto conferma gli scambi epistolari.
Il dirigente di ON di LA SPEZIA BRILLO Piergiorgio si è recato Lisbona per prendere contatto personale con i dirigenti di OET per offrirsi come candidato all’arruolmento ne reparti di mercenari operati in Africa. BRILLO è partito senza alcuna credenziale e giunto a Lisbona è stato costretto a sollecitare la presentazione.
SERAC, con missiva del 3.8.67, conferma di aver ricevuto la visita del BRILLO, per il quale c’è appena stato il suo accreditamento e con il quale ha sfiorato la questione africana, al quale ha consigliato di fare prima il militare e gli ha tracciato un programma di lavoro e di studio che gli permetterà di prepararsi positivamente.
Ancora una volta si percepisce la funzione di addestramento svolta dall’AGINTER PRESSE nei confronti dei giovani ordinovisti.
SERAC chiede a MORTILLA informazioni sul comunismo cinese in Italia.
6.9.67 : MORTILLA scrive a SERAC della questione BRILLO “ anche a nome di RAUTI”.
Aggiunge che “circa gli specifici aspetti della nostra collaborazione, credo che sarebbe opportuno attendere al prossimo ottobre, epoca nella quale alcuni di noi contiamo di venire a Lisbona. Certamente vi dovrebbe essere RAUTI e la circostanza penso che ci offrirà reciprocamente la possibilità di accordarci sul piano di lavoro il più esattamente possibile”
Come si può notare RAUTI ha dunque un ruolo fondamentale nell’ambito dell’accordo che si starebbe per concludere tra l’AGINTER PRESSE e ORDINE NUOVO.
Il 16.11.67 SERAC fa riferimento al precedente annuncio di un viaggio in Portogallo in ottobre , e che, non avendo ricevuto nessun segnale da MORTILLA , aveva attribuito tale silenzio alla circostanza che lui e RAUTI fossero stati impediti.
SERAC aggiunge che ha in programma di fare ben presto un viaggio a Roma e sarà felice di incontrarlo ( o incontrarli , perché usa “vous” ) in detta occasione.
Si segnala che l’Ispettorato Generale per l’Azione contro il terrorismo , il 18.12.1974, con prot. 124/344730 (si veda l’allegato 6 All’annotazione del R.O.S. sull’AGINTER PRESSE, comunicava al Dr. TAMBURINO che il SERAC era venuto a Roma il 30.1.1968 per incontrarsi con il RAUTI e vi era rimasto sino al primo febbraio successivo.
Tutto quanto sopra conferma i rapporti tra SERAC e ON, e in particolare
RAUTI.
ALL 143
5.10.68
Aristo riferisce della programmata richiesta di invitare il principe BORGHESE ad assumere la presidenza del MSI.
ALL 147
21.6.68
Medesimo argomento.
9.2.7 - Il trasferimento della sede in Svizzera nel 1974
12.9.1974 (depositato in udienza dall’Isp. CACIOPPO)
Il gruppo della destra internazionale ORDRE ET TRADITION, di cui l’AGINTER PRESSE è la “copertura giornalistica”, ha trasferito la sua sede in Svizzera, dopo la caduta del governo GAETANO. Analoga sorte ha seguito l’AGINTER PRESSE e in Svizzera dovrebbero far capo gli uffici che prima stavano a Rua de Lappa (Lisbona), ad Alicante (Spagna) e ad Amburgo. Dei molti personaggi che facevano capo alle due organizzazioni, molti hanno già stabilito la loro residenza nella confederazione elvetica e tra questi l’amministratore dell’AGINTER, ex colonnello dei paras francese, esponente dell’OAS. GUERIN SERAC si troverebbe in Rhodesia per contatti con le locali autorità e, pare, per incominciare una nuova collaborazione con l’Ing. George JARDIN. Questi è uno dei più grossi industriali portoghesi che ha investito ingenti capitali in Mozambico e in Malawi. SERAC dovrebbe rientrare in Europa quanto prima per partecipare ad una riunione della massima importanza che dovrebbe svolgersi nella stessa svizzera o un altro paese europeo. SERAC viaggia con un sedicente giornalista italiano da tempo rifugiatosi in Portogallo.
L’appunto è della massima importanza in quanto dimostra che, nonostante la rivoluzione dei garofani dell’aprile 74, dopo un primo rifugiarsi di SERAC a Madrid, l’organizzazione continua la sua azione all’estero. Pertanto è plausibile che possa aver fornito contributi anche nel periodo della strage di Piazza della Loggia.
9.3 - ORDINE NUOVO E AGINTER PRESSE ALLA LUCE DELLA DOCUMENTAZIONE ACQUISITA PRESSO GLI ARCHIVI DELLA D.A.R. DAL PERITO GIANNULI. ESAME DELLA MEDESIMA
Il Perito riferisce in sintesi quanto segue, rimandandosi per maggiori dettagli al relativo capitolo della perizia svolta su incarico del G.I. dr. SALVINI: a seguito della sconfitta dell’OAS un gruppo di reduci, tra i quali l’attuale indagato Yves GUILLOU (che in seguito assumerà lo pseudonimo di Yves GUERIN SERAC) si trasferiva a Lisbona dove dava vita all’AGINTER PRESSE, che solo in apparenza era un’agenzia di stampa, mentre in realtà copriva una ramificatissima rete di spionaggio e reclutamento di mercenari per le guerre coloniali portoghesi.
Nel 1966 l’AGINTER PRESSE dava vita al più cospicuo raggruppamento dell’estrema destra europea: “Ordre e tradition” (OT) che costituirà il “nucleo duro” della c.d. “Internazionale nera.” OT si caratterizzò per il suo oltranzismo atlantico e suo cavallo di battaglia fu la difesa dell’occidente.
9.3.1 - Incontro tra l’Aginter Presse e Ordine Nuovo
In questa attività di raccordo delle diverse organizzazioni neo fasciste, l’Aginter Presse entrò rapidamente in rapporto con O.N. Già nei primi del 1967 (all.99) il gruppo italiano veniva invitato ad una riunione con “rappresentanti di gruppi esteri” a Lisbona. L’incontro, inizialmente previsto per fine aprile, veniva poi spostato a fine maggio , per le richieste avanzate da RAUTI, di chiarimento sulle finalità dell’iniziativa.
La fonte confidenziale del Ministero (presumibilmente ARISTO, e cioè MORTILLA) aggiungeva che nella lettera dell’Aginter si ringraziava RAUTI per l’invio di alcune pubblicazioni , sollecitandogli informazioni “circa gli sviluppi della questione Sifar-Sid.”
Il convegno, secondo quanto ha riferito ARISTO, si svolgeva il 29 maggio.
Dal contenuto complessivo delle relazioni di ARISTO si ricava che a rappresentare ORDINE NUOVO non era stato il suo leader RAUTI, ma proprio ARISTO, uomo dell’Ufficio Affari Riservati. Nelle prime due note, infatti, l’informatore parla del “delegato del Direttorio di ON” in terza persona come se parlasse di altri, ma dalla lettura del testo si ricava chiaramente che il misterioso delegato è lo stesso autore.
D’altra parte, nei documenti successivi la presenza di ARISTO a Lisbona sarà esplicitamente ammessa. ARISTO, appena tornato a Roma , il 6 giugno, (all. 104) inviava una lettera presumibilmente a SERAC , riferendo sulle reazioni di RAUTI al suo resoconto sulla riunione di Lisbona e offrendo la disponibilità di “elementi per iniziative specifiche , disposti a trasferirsi fuori Italia”.
SERAC (all.105) rispondeva il 14 giugno compiacendosi per le positive reazioni di ON all’offerta di collaborazione. Ecco che a questo punto, procedendo cronologicamente, la successiva documentazione proveniente dalla Fonte ARISTO si inserisce e combacia perfettamente con quella proveniente da FORTE CAXIAS, che abbiamo già esaminato.
Il Perito GIANNULI così commenta gli scambi epistolari tra ARISTO e SERAC , che abbiamo visto emergere sia dai documenti fotografati in Portogallo che da quelli acquisiti presso gli archivi degli Affari Riservati:
“da questo breve scambio epistolare cogliamo un’ansia particolare di ON di stringere i rapporti con l’Aginter Presse ed, in particolare, di far entrare propri uomini nell’apparato militare di essa”
9.3.2 - L’allegato 108
Trattasi di documento che, dopo qualche dubbio iniziale, dovuto in particolare alla scarsa leggibilità della copia nella disponibilità del consulente GIANNULI, è pacificamente da attribuire ad ARISTO. Infatti la sigla del predetto appare, scritta manualmente, nella copia più leggibile tratta dall’informativa del consulente CACCIOPPO. La sigla appare in alto a sinistra sul documento, ed è costituita dall’indicazione ARIS… , così come negli altri documenti attribuiti al MORTILLA. (si ricordi, peraltro, che secondo MANGO, peraltro, ARISTO compilava direttamente i suoi appunti );
Del resto l’attribuzione ad ARISTO dell’appunto informativo già emergeva da altri elementi:
1) ha in gran parte gli stessi contenuti di una nota del Direttore del S.I.G.SI in data 20.12.73, diretta al G.I. D’AMBROSIO, che lo stesso MORTILLA il 18.8.1975, davanti al G.I. di Catanzaro, ha ammesso essere stata compilata esclusivamente con informazioni da lui fornite. Ne consegue che nella sostanza può essere attribuita al predetto;
2) La nota fa un costante riferimento a notizie apprese dalla Fonte e l’unica fonte del settore, l’unica fonte, quindi, che si occupi dell’AGINTER PRESSE, secondo quanto ha riferito il dr.MANGO, è ARISTO;
3) E’ lo stesso ARISTO, nell’ambito dell’allegato 109, che poi verrà esaminato, a lamentarsi di come sia stato stravolto il suo resoconto (che è appunto, evidentemente, quello dell’allegato 108, altrettanto evidentemente con riferimento all’azione armata, che, proposta a RAUTI, ha visto quest’ultimo aperto e disponibile e non dubbioso, come si afferma nel documento)
4) l’appunto 108 fa riferimento ad informazioni che “RAUTI ci ha rivelato”, che una volta ancora richiamano i contatti con ARISTO;
5) colui che compila la relazione si rivolge a “Codesto Ente” , che altro non può essere che il Ministero, o una sua branca. Chi scrive, esprimendosi così, è, quindi all’esterno del Ministero e non può esserne un funzionario, come in un primo tempo ipotizzato dal Perito GIANNULI. Quest’ultimo, tuttavia, presa visione della copia più leggibile, ha concluso concordemente con l’Ispettore CACIOPPO che il documento è senz’altro da attribuirsi al MORTILLA. Il “compilatore” chiede, inoltre, che venga valutata l’opportunità che “chi scrive” venga posto dall’Ente medesimo nelle condizioni di vincolarsi il più strettamente possibile con il Gruppo di Lisbona. Ora, visto che i rapporti erano tenuti esclusivamente da ARISTO, in qualità di dirigente di Ordine Nuovo, non si vede che potesse mai dare un suggerimento del genere.
Come si vedrà tra poco, sia una nota al Ministro del 14.6.67, sia nell’ambito di una nota del Ministero del 1973, diretta al Dr. D’AMBROSIO, pur riferendosi notizie in gran parte corrispondenti all’appunto di ARISTO, le stesse vengono stravolte nel punto in cui affronta l’argomento della collaborazione di ON e OT sul piano della lotta armata.
Per maggiori dettagli si rinvia all’allegato. Tra i passi più significativi del testo , che meglio lumeggiano i fini, non solo di intelligence, perseguiti dall’organizzazione, si segnalano i seguenti:
9.3.3 - Contenuto dell’allegato 108
Il documento comincia con fornire una definizione dell’AGINTER PRESSE:
“Sotto la copertura ufficiale di un’azienda giornalistica denominata AGINTERPRESSE opera da Lisbona una potente organizzazione di estrema destra internazionale che ha, per obiettivo, la lotta al comunismo in qualunque parte del mondo si presenti una reale minaccia di assunzione del potere da parte di gruppi marxisti”.
Ne delinea ,quindi, il campo d’azione:
“L’azione di tale organizzazione si articola in tre settori distinti:
1) azione pubblica e divulgativa
2) azione di controllo , d’informazione , di spionaggio
3) azione armata
Per quanto riguarda il primo settore, l’Aginter-Presse opera in collegamento con qualsiasi organizzazione giornalistica estera , con scambio di notizie di natura più disparata , semprecchè esista un comune denominatore anticomunista. Contatti esistono in tutta Europa, Italia compresa, Africa, America del Nord ed America Latina.
Per il secondo settore d’attività , ai margini del bollettino informativo dell’Agenzia (che si allega) , si svolge una collaborazione più riservata sia con organizzazioni politiche o giornalistiche sia con singoli individui. A Lisbona si raccolgono infatti informazioni relative ad enti , personalità della cultura e della politica, a movimenti, ad industrie che operino in favore del comunismo internazionale; alla penetrazione comunista nei più disparati settori dell’industria, del commercio, delle Forze Armate nazionali ecc: ai collegamenti tra i partiti comunisti e socialisti con gruppi ed organizzazioni controllati e finanziati dal comunismo internazionale; a personalità d’ogni campo professionale, simpatizzanti o legate a partiti marxisti; alle fonti di finanziamento nazionali delle organizzazioni comuniste e socialiste; si raccolgono ancora notizie atte alla individuazione dell’apparato clandestino dei citati partiti... le informazioni così raccolte a Lisbona serviranno per avere innanzi tutto un quadro esatto delle attività comuniste, pubbliche e segrete, in ciascun paese e per poter quindi- a seconda dei casi e delle valutazioni che saranno di volta in volta fatte - o denunciare fatti e persone oppure intervenire con diversi sistemi di lotta…”
A questo punto il documento spiega in cosa consista “Ordre e tradition”e i suoi rapporti con l’Aginter Presse.
“A fianco dell’azienda giornalistica opera , sul piano politico, una organizzazione nazional-rivoluzionaria che si denomina “Ordre ed (leggasi et) Traditions” , con marcate caratteristiche anticomuniste.
Questo gruppo ha contatti anche in Italia con organismi di destra... la presa di contatto con ON servirà infatti al gruppo di Lisbona per stabilire un rapporto più serio di collaborazione politica… Ordine Nuovo dovrebbe costituire pertanto il gruppo italiano di maggiore confidenza.
...’attività più interessante del gruppo operante da Lisbona...è quella costituita da una specie di internazionale anticomunista: Internazionale che è già funzionante disponendo di un apparato militare clandestino selezionatissimo e già collaudato, pronto in qualsiasi momento ad intervenire per fronteggiare qualsiasi minaccia comunista si presentasse in Europa...Inoltre ,l’organizzazione opera - sempre in funzione anticomunista - anche per particolari casi o situazioni si presentassero in questo o quel paese, intervenendo con azioni spregiudicate che organismi statali, segreti o nò, non sempre possono svolgere.”
Quest’ultima frase fornisce la chiave di lettura di quello che rappresenta l’Aginter Presse per i servizi , che non possono “sporcarsi le mani” più di tanto; per certe azioni più spregiudicate è meglio ricorrere all’Aginter Presse.
Il documento cita, tra gli altri, il capo dell’organizzazione:
“La persona che ci è stata presentata come “Chefe ( o meglio “chef”) è un tale Monsieur Guerin-Serac, di circa 45 anni, ex ufficiale d’Indocina e degli ultras d’Algeria. Si ritiene che questo sia un nome di copertura...
Si rappresenta che ARISTO chiama con questo soprannome SERAC nell’appunto del 10.6.67.
L’organizzazione, per la parte operativa vera e propria, che peraltro sembra essere quella più importante cui si dedicano i giornalisti di Aginter Press, si è data una rigorosa struttura segreta e chi vi entra a far parte assume non solo un impegno di onore, ma è costretto a firmare un documento che lo vincola al segreto e all’obbedienza più cieca...
Ciascun elemento è addestrato per operare in azioni di sabotaggio o di guerriglia....
9.3.4 - La collaborazione nell’azione armata proposta ad O.N.
Il documento prosegue in questo modo: "All'organizzazione italiana di destra "Ordine Nuovo" è stata chiesta, oltre alla collaborazione "politica" di natura giornalistica e informativa, una stretta cooperazione nel “terzo più importante settore di attività” (azione armata) e cioè:
1) preparare gruppi di "volontari", rispondenti alle caratteristiche del caso, disposti a trasferirsi per operazioni di lunga o breve durata in qualsiasi altro paese estero;
2) provvedere alla creazione di una rete di "agenti di collegamento" nei principali centri e città italiane che possano eventualmente servire -per soli compiti orientativi, informativi e logistici- a favorire la missione di gruppi esteri che dovessero eventualmente operare nel nostro paese in azioni anticomuniste;
3) provvedersi di adeguati mezzi bellici da fornire, se del caso, ad elementi che dovessero essere inviati in Italia;
4) cooperazione massima per favorire eventuali traffici di materiali strategici, creando se possibile regolari aziende commerciali di import export;
5) elaborazione congiunta di determinati piani d'azione da attuare in special modo nelle ex colonie italiane in Africa. si è constatato uno speciale interesse del gruppo lisboeta per la Somalia"
Sin qui é già emerso un elemento di straordinaria importanza: vi è una collaborazione tra l'Aginter Presse e Ordine Nuovo , in chiave anticomunista , nell'ambito di un'azione armata.
9.3.5 - RAUTI dimostra una totale apertura a queste proposte
“Informato il segretario di Ordine Nuovo di questi contatti e proposte, il dr. Rauti ci ha rivelato, innanzi tutto, la favorevole disposizione della sua organizzazione a tutte e tre le sfere d'azione proposte da Ordre e Traditions ed inoltre ci ha dichiarato che Ordine Nuovo ha già una sua struttura clandestina "operativa", collaudata nel passato con operazioni terroristiche svolte, su commissione dell'Oas, sulla Costa Azzurra. Ordine Nuovo, in sostanza è in grado di:
a- mettere a disposizione una certa quantità di elementi selezionati e dalle caratteristiche richieste, disposti a trasferirsi in qualsiasi paese o continente. Questi elementi vengono addestrati militarmente e comunque reclutati tra i provenienti dal servizio militare. Ad esempio, ci è stato detto, si svolge attualmente a La Spezia un corso "sportivo" di nuotatori subacquei. Ufficialmente, vi partecipano elementi provenienti da scuole ed istituti, ma una parte dei frequentatori di esso svolgono in aggiunta un addestramento per "incursori" sotto la guida di ex ufficiali dei battaglioni NP della X Mas.
b) fornire armi e munizioni, esistendo depositi clandestini di detto materiale in varie parti della penisola. La ubicazione di essi sarebbe nota soltanto a pochissimi elementi (peraltro non facenti parte ufficialmente di Ordine Nuovo) e lo stesso Rauti, come i suoi più vicini collaboratori, oltre alle notizie di carattere generale non dispongono degli elementi per l'individuazione dei depositi stessi. I contatti tra Rauti e con Ordine Nuovo avvengono a mezzo di intermediari del tutto insospettabili e che addirittura svolgono attività politiche in partiti di centro. "
"c) fornire ogni notizia possibile su depositi di armi di avversari. In proposito, qualche tempo addietro, appartenenti all’organizzazione clandestina collegata ad O.N. hanno “svuotato” un deposito comunista in Toscana, trasferendo il materiale reperito in un proprio rifugio.
d) favorire operazioni di import-export. Al riguardo elementi di Ordine Nuovo hanno costituito da non molto tempo un'agenzia commerciale di importazioni nel quadro di una operazione triangolare Rhodesia-Portogallo-Italia, in modo da eludere le restrizioni che sono state stabilite, dopo le sanzioni alla Rhodesia, per le ditte che importano o esportano prodotti che contribuiscano all'economia rhodesiana. La creazione di quest'agenzia dovrebbe consentire di far giungere in Italia un particolare tipo di fibre di amianto necessarie ad un'industria italiana"
Il documento così prosegue:
"A parte i futuri contatti personali che saranno presi con il Rauti, Ordre e Tradition manterrà tutti i contatti con Aristo, al quale peraltro si appoggerà quale trait d'union per ogni possibile iniziativa sino al momenti di più approfonditi accordi specifici con lo stesso Rauti. Pertanto, si suggerisce l'opportunità che codesto Ente ponga chi scrive in condizione di poter "vincolarsi" il più strettamente possibile con il gruppo di Lisbona per evitare che il lacunoso rendimento informativo (di cui al punto 2) possa orientare Ordre e Traditions ad indirizzarsi ad altri, facendoci perdere in tal modo e la confidenza e, soprattutto, il contatto.
Il documento prosegue ancora:
" Sarebbe pertanto necessario disporre di notizie di attività riservate comuniste, con particolare riguardo ai contatti tra il Pci ed il Psu con i movimenti comunisti francesi, portoghesi e spagnoli oltre che con quelli africani, dato l'interesse di O et T verso il Continente Nero, nonchè altre notizie che codesto Ente, nella sua valutazione, riterrà opportuno dare nel quadro degli interessi palesati dal gruppo di Lisbona.
Ci si permette di segnalare poi che esistono forti indizi, per non dire la certezza, che lasciano ritenere all'esistenza di un "collegamento" e di una certa collaborazione fra O et T e speciali branche delle polizie politiche di Spagna, Portogallo e di taluni stati africani (Rhodesia, Sud Africa ecc.), nonchè analoghi servizi in America (Cia) e di taluni paesi latinoamericani.
E' quindi necessario che le notizie fornite nella presente relazione non siano assolutamente rese note ad altri servizi italiani od esteri, sia perchè non è escludibile l'individuazione del collegamento dell'aderente di Ordine Nuovo con codesto Servizio sia perchè, nel corso delle conversazioni avute a Lisbona, è stato chiaramente affermato che chi entra a far parte dei segreti dell'organizzazione mette in gioco la propria vita in caso di fughe, volontarie o involontarie, di notizie."
Il documento non reca alcuna indicazione dattiloscritta, ma una scritta a mano che indica “Fatto pezzo” seguita da 14-6-1967. L’Ispettore CACIOPPO ha spiegato quali sono i “pezzi” che, ritagliati dall’informativa, sono stati inseriti in altre missive. Il documento, dunque è precedente al 14 giugno ma, sicuramente successivo al 26 aprile, perchè si fa riferimento ad una nota con quella data. Inoltre, il documento sembra essere successivo alla riunione di Lisbona e, dunque, possiamo collocarlo fra gli ultimissimi giorni di maggio ed i primi di giugno.
9.3.6 - La nota al Ministro del 14 giugno 1967
La nota diretta al Ministro TAVIANI, già del 14.6.67, e quindi appena posteriore rispetto alla nota di ARISTO, presenta in parte gli stessi limiti della nota che verrà inviata nel 1973 al G.I. D’AMBROSIO: vengono alterate le informazioni di ARISTO in ordine all’adesione di ON alla proposta di partecipare all’azione armata, emergente dall’allegato 108, col fine evidente di favorire RAUTI . Si riferisce di ORDRE ET TRADITION e dell’AGINTER PRESSE negli stessi termini dell’allegato 108. Altrettanto quanto a SERAC. Viene ribadito che ORDRE ET TRADITION dichiara di proporre ad O.N. “la lotta attiva contro il comunismo internazionale”. Si conferma l’attività del movimento che si svolge nei noti tre settori, di cui il terzo è l’azione armata.
Quanto al terzo settore, si rappresenta che “il Movimento dispone di un’organizzazione militare clandestina, che dovrebbe essere sempre pronta ad intervenire, in qualsiasi parte del mondo, per fronteggiare le più gravi minacce comuniste o più semplicemente per compiere, in casi particolari, azioni <spregiudicate> contro i comunisti, che gli organismi statali, anche segreti, dei Paesi interessati, non sempre possono svolgere. L’organizzazione militare di <ORDRE et TRADITION> è denominata <PRESENZA OCCIDENTALE>, è stata costituita, in epoca più recente, a Johannesburg, nel Sud Africa…ha una struttura rigorosamente segreta ha arruolato e va tuttora arruolando mercenari…<le reclute> vengono addestrate in appositi campi-scuola, per operare in azioni di sabotaggio o di guerriglia…uno di questi campi è in Portogallo…
Portoghesi sarebbero, in prevalenza, anche i quadri dell’organizzazione…Il Movimento di ORDRE et TRADITION è non solo guidato, ma anche finanziato, quasi interamente, da ambienti estremisti di destra francesi, belgi, sudafricani e rhodesiani. Avrebbe, inoltre, l’appoggio di organi governativi del Portogallo, della Spagna…secondo una confidenza accolta nell’ambiente iberico del Movimento, elementi che fanno ora parte del suo<stato maggiore> e che già a quel tempo erano in rapporti con la polizia segreta portoghese PIDE e con una speciale branca dei servizi segreti spagnoli…avrebbero avuto un loro ruolo nella complicata vicenda che fece cadere nella mortale imboscata di Bajadoz…il leader dell’opposizione antisalazariana generale Umberto DELGADO.
Gli annunziati incontri internazionali di ORDRE ET TRADITION, a Lisbona alla fine di maggio, si sono svolti nei giorni 29, 30 e 31 nella sede dell’organizzazione ,in rua dal Pracas, 13 cv.. Vi ha partecipato, questa volta, anche un rappresentante della formazione italiana d’estrema destra “ORDINE NUOVO”, che com’è noto , aveva avuto, fintanto, solo contatti preliminari con <OeT> , mediante scambio di corrispondenza, e, con una lettera pervenuta in marzo a Lisbona al suo segretario generale dal dott. Pino RAUTI, era stata invitata ad un incontro in quella città. La prima riunione, svoltasi il 29 maggio, ha anzi avuto carattere bilaterale, per una diretta presa di contatto, tra il rappresentante di “ORDINE NUOVO” ed alcuni esponenti di “O et T”:.. carattere plurilaterale ha invece avuto la riunione del giorno 31…un ultimo incontro, bilaterale, tra il delegato di <Ordine Nuovo> e gli esponenti di <O et T.> GUERIN SERAC e Jean Maie LAFITTE si è svolto il 31 maggio…”
Quando, tuttavia, ci si sposta sul piano della collaborazione proposta da ORDRE ET TRADITION ed accettata da ORDINE NUOVO, ecco che il contenuto delle notizie offerte da ARISTO nell’allegato 108, viene completamente alterato, e banalizzato il rapporto quanto all’azione armata:
“Al rappresentante di <ORDINE NUOVO> è stata chiesta, in quella sede, una stretta collaborazione in tutti e tre i settori d’attività di <O et T>: giornalistico – divulgativo, informativo e d’azione armata.
9.3.7 - Viene smentito falsamente l’interesse di RAUTI all’azione armata
Egli (ARISTO n.d.r.) non si è, sul momento, impegnato, dichiarando che avrebbe riferito , al suo ritorno in Italia, al Dr. RAUTI.
Questi ha poi informato, nei giorni scorsi…che è disposto alla collaborazione giornalistica ed informativa…
Quanto alla cooperazione nel terzo settore d’attività, quello <operativo, è stato, nella risposta, piuttosto generico ed evasivo, limitandosi ad accennare vagamente alla disponibilità di elementi favorevoli a trasferirsi all’estero e rinviando ogni decisione in proposto al nuovo incontro, che era stato suggerito da Lisbona si tenesse, possibilmente, entro quest’anno. In effetti, i dirigenti di <ORDINE NUOVO> non sembrano disposti a spingere la loro collaborazione con “O et T> e, in genere, con movimenti stranieri fino ad associarsi in attitvità troppo rischiose e compromettenti”
Infatti, in una nota successiva -di cui si dirà poco oltre- Aristo manifesta diversi dissensi rispetto ad alcune valutazioni in esso contenute. D'altra parte, in diverse occasioni, il discorso lascia intendere che chi scrive abbia effettivamente partecipato ad incontri con il gruppo lisboeta o abbia parlato personalmente con Rauti, mentre non risulta che in On vi fossero altri informatori dello Uaarr oltre Aristo (per lo meno, non in una posizione gerarchicamente così elevata da rappresentare il gruppo all'estero); lo stesso documento parla al singolare: "collegamento dell'aderente di Ordine Nuovo e codesto servizio .Nella nota di cui ci occuperemo fra breve ( All. 109), Aristo fà cenno ad un suo rapporto del 31 marzo, che, ragionevolmente, costituisce la base principale di questo testo.
9.3.8 - L’allegato 109
E’ un documento assai rilevante, in quanto ARISTO respinge insinuazioni circa la veridicità di quanto da lui riferito in ordine alla riunione di Lisbona con particolare riferimento alla collaborazione tra O e T e ON nell’ambito dell’attività armata e terroristica, insinuazioni che si concretizzano, come abbiamo visto, proprio nella nota con la quale si informa il Ministro (che verranno riconfermate nell’informativa a D’AMBROSIO del 1973).
" In merito alle "contestazioni" che sono state fatte sulla riunione di Lisbona, ritengo opportuno esporre alcuni punti che, evidentemente, non sono stati tenuti in
considerazione.
1) in data 31 marzo 1967 si è inviata una nota nella quale testualmente si diceva "Al segretario di Ordine Nuovo Pino Rauti è pervenuta da Lisbona una lettera dal gruppo "Ordre et traditions" nella quale si contesta alla precedente lettera dello stesso Rauti a proposito dell'annunciata riunione prevista per la fine di aprile nella capitale lusitana. In essa si informa che i massimi esponenti di Ot "desiderano per prima cosa scambiare impressioni con i rappresentanti dei gruppi esteri circa la situazione politica esistente nei rispettivi paesi con particolare riferimento..."
E' ben vero che in altre note si è parlato di "riunione" internazionale, ma bisogna tener presente che dopo l'avvio preliminare dei contatti epistolari tra Ot ed Aristo la successiva corrispondenza è stata tenuta direttamente con il dr Rauti il quale, informandoci del suo contenuto di volta in volta o sottoponendoci a visione la lettera in qualche altro caso, ha parlato genericamente di "riunione" con rappresentanti di più paesi. Ma si sapeva - come codesto ufficio sa alla ns nota del 31/3- che i portoghesi, o francesi che fossero desideravano per prima cosa scambiare impressioni, quindi approfondimento reciproco delle due organizzazioni e delle possibilità di lavoro, primo passo verso una più stretta azione congiunta.
Inoltre, si è già detto, le riunioni hanno avuto lo scopo di giungere ad una collaborazione "bilaterale" con On e non ad una cooperazione tra i gruppi di vari paesi. Ciò anche se l'accordo e la cooperazione bilaterale viene inquadrata da Lisbona in un più ampio programma internazionale.
2) Si può non credere alla possibilità che vengano attuati i programmi e le azioni di cui alla relazione inviata: non è nostro compito giudicare ciò. Si ribadisce però fermamente , respingendo qualsiasi insinuazione fatta in merito, che tutto quanto è contenuto nella relazione stessa (programmi di attività informativa, possibilità di attività terroristiche, reclutamento di volontari, cooperazione per traffici illegali ecc.) tutto ciò ha costituito a nostra non fantasiosa valutazione, il punto principale e di maggior interesse dei ns interlocutori. E, tale valutazione, ci ha "spiegato" lo strano comportamento degli ospiti, sia per la riservatezza eccessiva nel presentare, quali in effetti erano, le persone incontrate sia il desiderio espresso di non avere contatti, almeno inizialmente, se non con Aristo; di non mantenere "corrispondenza" compromettente con Ordine Nuovo; di non avere incontri in luoghi pubblici ecc.
3) riunione o contatti? In merito si fa osservare innanzitutto il contenuto della nota del 31 marzo e, poi, si aggiunge che, in effetti, riunioni, per il significato che a tale termine si vuol dare, ve ne sono state. Infatti, il delegato di Ordine Nuovo si è "riunito", attorno ad un tavolo con un programma di discussione ben articolato, con altre otto persone rappresentanti di alcuni paesi. Se ciò non fosse avvenuto, e non disponendo che delle informazioni in precedenza date, riteniamo che sarebbe stato impossibile fare una relazione (per quanto ci è stato possibile esauriente) sulle attività ed i programmi e le azioni che si vogliono compiere. Che poi taluni individui siano stati identificati a Roma (o si ritiene di averli potuti identificare) grazie alle notizie di Rauti, nulla toglie e nulla inficia il contenuto del rapporto.."
Da questa polemica interna all'Uaarr, apprendiamo una serie di notizie abbastanza rilevanti. Innanzitutto, che a tessere i rapporti fra L'Aginter Presse e On è proprio Aristo. Infatti, il rapporto dice testualmente: "Ordre e Tradition manterrà tutti i contatti con Aristo, al quale peraltro si appoggerà quale trait d'union per ogni possibile iniziativa" -salvo specifiche questioni nelle quali debba intervenire personalmente il leader del gruppo- e chiede allo stesso Uaarr di poter avere notizie da scambiare con l'Aginter Presse allo scopo di consolidare il rapporto. A questo proposito è interessante leggere la nota informativa (dovuta sempre ad Aristo) in data 16 giugno 1967 (All. 110):
"Il sign. Enzo Generali non gode alcuna fiducia presso i dirigenti di 'Ordre e Traditions' anche se costoro continueranno ad avere col Generali contatti che però non riguarderanno questioni 'delicate'. Secondo una notizia fornitaci dal dr. Rauti, il Generali è informato di questo mutamento nei suoi confronti da parte di 'Ordre e Traditions, che egli attribuisce a "calunnie" che sono state messe in giro dalla sua ex signora Sira Gianfranceschi. In effetti sembra che l'ex collaboratore di Ciombè sia impelagato in alcuni affari e traffici poco puliti."
Dunque, nello stesso periodo in cui Aristo tesseva i rapporti fra On ed Aginter Presse, Enzo Generali non godeva di buona reputazione presso i dirigenti del gruppo francoportoghese (e questo spiega la sua assenza dall'incontro del 29 maggio), per cui l'unico canale attraverso cui passavano i rapporti fra le due organizzazioni restava Aristo. Pertanto, non sembra esagerato concludere su questo punto, che Aristo non era solo un informatore, ma qualcosa di più, dato che contribuiva a determinare gli eventi su cui, poi, riferiva.
Altro aspetto rilevante che è possibile cogliere dal carteggio citato è il seguente: Aristo si mostrava molto ben informato sui rapporti fra l'agenzia lisboneta ed i servizi segreti di alcuni paesi, e che fra essi vi è la Cia, dimostrandosi preoccupato per eventuali fughe di notizie che avrebbero potuto determinare anche un pericolo di morte.
9.3.9 - Altri allegati della perizia del prof. GIANNULLI
Successivamente, una nota del Ministero degli interni, in data 14 aprile 1969 (All.111), aggiunge altre notizie che completano il quadro delle attività dell'Aginter e dei suoi rapporti con i servizi di diversi paesi occidentali: "Scopo del movimento è quello di combattere il comunismo mondiale... e a tal fine disporrebbe anche di un apparato militare clandestino.
Sarebbe guidato ed appoggiato finanziariamente da ambienti di destra francesi, belgi, americani, sudafricani e rodesiani.
... Per l'addestramento alla guerriglia ed al sabotaggio, il movimento avrebbe costituito due campi: uno in Algorvia (Portogallo) e l'altro a Windhock (Sudafrica)."
Convergenti con queste indicazioni paiono anche altri due documenti: il rapporto mensile dal belgio (periodo luglio-dicembre 1969) (All. 112) nel quale leggiamo:
“Guerin Serac ha rapporti di Gueissaz Roland, capo di "Giovane Europa' in Svizzera. A fine settembre 1968, Guerin Serac incontrò a Bruxelles Lacerf Emile, ex capofila FNET. Dopo aver discusso sull'incidenza dei disordini studenteschi sulla prospettiva anticomunista, Guerin finì per confidare il suo desiderio di reclutare , per la sua organizzazione, circa 15 uomini da formare ed addestrare nel Portogallo, che successivamente sarebbero incaricati di eseguire missioni isolate.
In quella occasione avrebbe parlato dell'istituzione in vari paesi europeo-occidentali e dell'America Latina, di una scuola di quadri, allo scopo di formare agenti capaci di infiltrarsi e di agire in tutti gli ambienti” .
E l'interessante inciso contenuto in una nota informativa del Mi (purtoppo senza data, firma o numero di protocollo) (All. 113) nel quale leggiamo:
" Ot disporrebbe di un apparato militare clandestino; "Presenza Occidentale" che avrebbe la duplice missione di perpetuare una presenza bianca in Africa e, in casi particolari, di impegnare "audaci azioni" contro i comunisti; azioni che gli organismo governativi, anche segreti, dei paesi interessati non possono sempre porre in essere”.
A proposito dei rapporti non sempre facili fra Presenza Occidentale e l'Aginter Presse, è interessante la nota di Aristo del 13 febbraio 1968 (All. 114). Infatti, Guerin Serac (che Aristo indica con il nome di Guiddou) sarebbe stato convocato a Losanna per fornire spiegazioni circa l'atteggiamento ostile di Ot nei confronti di iniziative a favore dei secessionisti biafrani prese da Presenza Occidentale. I contrasti sarebbero stati così vivaci da indurre Guerin Serac a disdire il viaggio negli Usa che aveva in programma.
L'ostilità di Ot sarebbe derivata dall'astio che la maggioranza dei suoi dirigenti, quasi tutti francesi ex Oas, nutriva nei confronti del governo gaullista che, come é noto, sosteneva la secessione degli Ibo (Aristo aggiungeva a causa dei rilevanti interessi del gruppo Pompidou-Rotschild in Biafra). Aristo poi riferiva degli incontri romani di Guerin Serac con Giano Accame e Pino Leccisi, confermando che l'italiano impiegato presso l'Aginter Presse di Lisbona, sotto il nome di Antonio Mazzotti, era in realtà Sergio Poltronieri.
E così giungiamo all'incontro fra Rauti e Guerin Serac, avvenuto a Roma negli ultimi giorni del gennaio 1968.
Aristo (nota 1 febbraio 1968) (All. 115) riferisce: " ...Il G. (uerin Serac) ha molto insistito anche per conoscere l'orientamento di On in relazione alla politica americana nel mondo e se, eventualmente, l'organizzazione di Rauti sarebbe stata disposta a sostenere determinate scelte politiche
E' stato, poi discussa la necessità di intensificare lo scambio di informazioni riservate, secondo lo schema già tracciato a Lisbona nello scorso mese di maggio ed infine di evitare accuratamente anche la più insignificante indiscrezione sulla metodologia, sistemi, organizzazione etc. e dei collegamenti esistenti fra On ed Ot".
E' da notare che sin dal primo incontro, Guerin Serac poneva a Rauti il problema del rapporto con gli americani, ritenendo questo, evidentemente, il punto più delicato nel rapporto fra le due organizzazioni.
Al ritorno a Lisbona, Guiddou (come Aristo insisteva a chiamarlo, traslitterando scorrettamente il cognome Gouillou che, evidentemente, aveva solo sentito) "invierà un dettagliato piano di lavoro riguardanti le attività che possono essere svolte in comune o che On può svolgere per conto di Ot "
E più avanti: " Nel corso dei colloqui avuti con il sign. Guiddou, è stato possibile risalire ai legami che il gruppo di Ot ha nelle varie parti del mondo.
Per ammissione dello stesso G., esistono stretti legami in particolare con l'ala destra del partito Repubblicano statunitense, con il sen. Goldwater ....ed è verosimilmente da questi ambienti che Ot riceve finanziamenti ed appoggi.
Sempre dagli Stati Uniti perverrebbero a Lisbona le disposizioni di carattere propagandistico, oltre ai mezzi finanziari per attuare quelle iniziative che vengono definite di "presenza europea in Africa".
Gli americani, infine, stanno cercando di organizzare per il prossimo mese di aprile, con la partecipazione di vari rappresentanti europei, un incontro ad Atene, d'accordo con l'attuale Governo dei Colonnelli".
Il documento è rilevante per più motivi:
1) Aristo scriveva dimostrando di aver assistito ai colloqui
2) attestava l'esistenza di rapporti fra l'Aginter Presse e la destra del Partito Repubblicano guidata dal sen. Goldwater;
3) diceva che le disposizioni ed i mezzi finanziari sulle attività africane dell'Aginter Presse giungevano a Lisbona dagli Usa
4) Guerin si preoccupava di accertare l'atteggiamento di On verso gli Usa
5) l'incontro dell'aprile 1968 ad Atene era organizzato dagli americani.
Il testo è interessante anche per un altro motivo: dimostra che i rapporti fra On e l'Aginter sono durati oltre la vicenda Brillo-Tronfi (di cui diremo fra poco), nell'estate del 1967, contrariamente a quanto sostenuto dal prefetto Federico Umberto D'Amato (FLAMINI vol. I p. 173). Infatti, dopo l'incontro nei primi del 1968 (durante il quale Guerin Serac forniva troppe informazioni sul suo movimento per un rapporto politico destinato a finire di lì a breve), era lo stesso Serac ad informare Rauti del convegno ad Atene per la successiva Pasqua, dunque la partecipazione di On a quell'incontro appare quantomeno avviata dal dirigente dell'Aginter Presse che, evidentemente, disponeva di canali informativi privilegiati presso quegli "americani" che lo stavano organizzando.
E possiamo dedurre quale sia stata la risposta di Rauti circa la disponibilità di On nei confronti della politica americana (questione con la quale si era aperto l'incontro con Serac) proprio dalla partecipazione degli ordinovisti a quella manifestazione ateniese.
D'altra parte, Aristo dice che, al suo ritorno a Lisbona, Guerin Serac "invierà un dettagliato piano di lavoro riguardanti le attività che possono essere svolte in comune o che On può svolgere per conto di Ot " Tutto lascia intendere che tale collaborazione sia proseguita, anche se in forme più coperte del passato (non sfugga quel cenno alla necessità di un più stretto riserbo sulle comunicazioni per "evitare anche la più insignificante indiscrezione sulla metodologia, sistemi, organizzazione etc. e dei collegamenti esistenti fra On ed Ot ".
Nella documentazione esaminata dal perito presso l'archivio della ex D.A.R., non è stata reperita alcuna altra segnalazione di rapporti fra On e l'Aginter Presse, ma questo non vuol dire nè che i rapporti si siano necessariamente interrotti nella primavera del 1968 (Aristo avrebbe potuto non avere più modo di saperne qualcosa, o essersi fatto più prudente date le misure di particolare riservatezza adottate), nè che tale documentazione, a suo tempo, vi sia stata e poi sia andata dispersa .Esistono invece conferme indirette della permanenza di questi rapporti, come, ad esempio, i viaggi in Italia dei dirigenti di Ot:
1) (All. 116) Il Questore di Milano Allitto Bonanno riferisce con lettera del 3 maggio 1969 che il dirigente di Ot Marques Armando il 27 aprile 1969 è stato in quella città (si noti la prossimità agli attentati del 25 aprile)
2) (All. 117) Il Questore di Massa Carrara informa con lettera 24 agosto 1969 del passaggio del dirigente di Ot André Fontaine.
3) (All. 126) Il Questore di Roma segnalava che lo stesso Fontaine, dall'8 al 15 settembre 1969 aveva alloggiato in un albergo della Capitale.
4 ) (All. 126) La stessa Questura capitolina segnalava la presenza in quella città di Armado Marques dal 14 al 18 settembre 1969.
5) (All. 126) La Questura di Pistoia dava notizia della permanenza nel centro toscano di Jean Marie Lafitte il 5 giugno 1970 .
6) (All. 126) Nuovamente la Questura ambrosiana porta a conoscenza del Ministero il soggiorno di Armando Marques il 27 aprile 1971 in un albergo milanese.
7) (All. 126) Sempre la Questura del capoluogo lombardo segnalava l'arrivo di Jean Marie Lafitte il 9 settembre 1971.
8) (All. 126) Meno fondata sembra la segnalazione della Questura di Pordenone di una visita di tal Yves Gouillou presso l'industria di Caldaie "Rhoss" il 9 marzo 1972 (in effetti sembrerà trattarsi di una omonimia con il capo dell'Aginter Presse).
9) (All. 126) La Questura di Grosseto registrerà nuovamente un passaggio di Armando Marques l'8 giugno 1973.
Sembra piuttosto improbabile che, nel loro intenso andirivieni dall'Italia (8 viaggi in 4 anni), i dirigenti dell'Aginter Presse abbiano trascurato di incontrarsi con i vecchi amici di On, anche perchè non si ha notizia di una rottura politica fra le due organizzazioni all'indomani dell'incontro fra Rauti e Guerin Serac, ed anzi, la partecipazione degli ordinovisti alla manifestazione ateniese dell'aprile 1968, fa pensare che esso si sia concluso positivamente, con una prosecuzione della collaborazione.
9.3.10 - Le dichiarazioni di Armando MORTILLA
MORTILLA, pur in un quadro di parziale reticenza, ha ammesso molti fatti già emergenti dalla documentazione, o desumibili da considerazioni logiche :
18.8.75 GI CATANZARO
MORTILLA aveva costituito in Roma una sezione italiana dell’agenzia di stampa spagnola FIEL, che era in rado di fornire in virtù della sua rete informativa notizie politiche su ambienti comunisti. Nel 1968, in occasionedi una sosta a Lisbona, una persona che gli si presentò come Guerin SERAC gli propose di costituire un’agenzia internazionle di stampa, che avrebbe dovuto occuparsi (ovviamente in chiave anticomunista) di prolemi politici dell’Africa, dell’Europa e dell’America Latina.
Poiché non era in grado di reperire da solo in Italia le notizie che gli venivano richieste dal Portogallo, si rivolse a Pino RAUTI, chiedendogli se era disposto a fornirgli notizie sugli ambienti comunisti itaiani da trasmettere ai Portoghesi. RAUTI si disse disposto a collaborare. RAUTI evidentemente “riteneva che io condividessi le sue idee politche”. Attraverso il Pof. Alessandro BAGGIO-DUCARNO, funzionario degli Affari Riservati, sarebbe sorto attorno al 60-61 il suo rapporto con il Ministero.
9.3.11 - La nota del Ministero dell’Interno – SIGSI - del 20 dicembre 1973 (all.126)
Si tratta di un allegato del verbale del 18.8.75, interpellato in ordine al quale il MORTILLA ha confermato di aver fornito al Ministero le notizie riferite da f.2 a f.14 e f.14 e seguenti, dattiloscritte a piena pagina (e quindi tutte le notizie a piena pagina).
Il contenuto della nota, inviata al G.I. Dott. D’AMBROSIO, quale giudice istruttore della strage di Milano, riproduce sostanzialmente l’appunto 108 attribuibile ad ARISTO, confermando una volta ancora l’esattezza dell’attribuzione. La nota, proveniente dal Direttore del SIGSI, riferisce di notizie apprese da Fonte fiduciaria, e cioè da ARISTO, che è la fonte del settore. Si parla della costituzione nel 1967, come appreso da ARISTO, dell’organizzazione internazionale ORDRE ET TRADITION , che si propone la lotta attiva contro il comunismo internazionale. Si precisa che la sede in Lisbona di ORDRE ET TRADITION è la stessa di quella dell’AGINTER PRESSE (Rue de Pracas 13), quest’ultima con funzioni di copertura per l’attività del primo.
Vengono indicati i nomi dei componenti, tra cui il Direttore SERAC. Precisa che il ORDRE ET TRADITION è guidato e finanziato quasi interamente da estremisti di destra francesi, belgi, sudafricani e rhodesiani e gode dell’appoggio di organi governativi del Portogallo, della Spagna ed altri paesi. Si parla dei tre settori in cui opera il movimento:
1) l’azione pubblica e divulgativa, con riferimento alla quale l’AGINTER PRESSE operava in collegamento con qualsiasi organizzazione giornalistica straniera di tendenza anticomunista;
2) azione d’informazione e di controllo: la fonte (ARISTO) segnalava che sotto la copertura dell’AGINTER PRESSE si volgeva una collaborazione più riservata, mediante la raccolta di informazioni riguardanti:
A) personaggi ed organizzazioni del mondo politico, culturale ed economico, operanti o simpatizzanti per il comunismo;
B) la penetrazione comunista nelle forze armate dei vari Paesi;
C) i collegamenti tra i partiti comunisti e socialisti con organizzazioni controllate onfinanziate dal comunismo internazionale;
D) l fonti di finanziamento nazionali delle organizzazioni comuniste e socialiste;
E) gli apparati clandestini dei citati partiti….
3) AZIONE ARMATA : ORDRE ET TRADITION disponeva di un’organizzazione militare clandestina, sempre pronta ad intervenire, in qualsiasi parte del mondo, per fronteggiare le più gravi minacce comuniste.
La stessa era caratterizzata da una struttura rigorosamente segreta, con il compito anche di arruolare i mercenari e di addestrare le reclute, generalmente provenienti da formazioni di estrema destra e tra gli ex combattenti, in appositi campi scuola, situati in Portogallo o Sudafrica.
Ciò che stupisce è che, quanto ai rapporti di collaborazione con ORDINE NUOVO, e con RAUTI, offerti con riferimento tutti i settori, ivi compresa l’azione armata, mentre ARISTO riferisce una piena adesione di RAUTI medesimo, fino al punto dichiararsi disponibile a fornire armi e munizioni, la nota attribuisce ad ARISTO le seguenti indicazioni:
“Quanto alla cooperazione del terzo settore d’attività, quello “operativo” , (ARISTO) si limitava ad accennare vagamente alla disponibilità di elementi favorevoli a trasferirsi all’estero, rinviando ogni decisione in proposito al nuovo incontro…”
Si legge nella nota ministeriale, sempre a pag.20: “Nella parte finale di tale valutazione , redatta in data 14.6.67, veniva detto <che in effetti i dirigenti di Ordine Nuovo non sembrano disposti a spingere la loro collaborazione con Ordre et Tradtion e, in genere, con movimenti stranieri fino ad associarsi in attività troppo rischiose e compromettenti>” .
Tale frase, nell’appunto 108 del 14.6.67, non appare assolutamente. Pertanto, o si tratta di una falsità sotto il profilo dell’attribuzione al documento del 14.6.67 di un contenuto diverso da quello reale, o l’allegato 108 è soltanto il documento dal quale è stato tratto il “pezzo” del 14.6.67, che, tuttavia, stravolge il contenuto delle dichiarazioni di ARISTO sotto il profilo della collaborazione di ON e OT nell’ambito dell’azione armata.
Viene il dubbio che il Ministero eserciti una sorta di copertura nei confronti di RAUTI, ampiamente coinvolto dalle indicazioni di MORTILLA.
Si fa presente che il consulente GIANNULI , a pag. 142 della sua consulenza a questa A.G. conferita in data 20.7,2009, individua nella nota del 20 dicembre 73 tutta una serie di anomalie, reticenze e volute ambiguità. In particolare:
vengono riassunti tutti i rapporti informativi di ARISTO, senza però mai citarne l’autore;
si parla sempre dell’informatore lasciando intendere che fosse persona diversa dal dirigente di ON che aveva partecipato all’incontro lisboeta del maggio 1967;
non si richiamavano i rapporti tra l’AGINTER PRESSE e gli ambienti americani (C.I.A. e Destra Repubblicana);
si cercava di circoscrivere, per quanto possibile, la pericolosità dell’organizzazione;
si sosteneva erroneamente che i rapporti tra ON e AGINTER PRESSE fossero terminati dopo il viaggio romano di GUERIN SERAC, nel gennaio 1968;
si affermava di non aver mai ricevuto la celebre nota del SID del 17.12.1969.
Tornando al contenuto della nota, la stessa prosegue facendo riferimento a tutti i rapporti che già si ricavano dalla corrispondenza in sequestro, tra ORDRE ET TRADITION e RAUTI alla fine degli anni 60.
9.3.12 - Altri interrogatori di MORTILLA
4.5.97 GI VENEZIA
Il rapporto col Ministero attraverso il BRAGGIO viene addirittura retrodatato al 1949.
La collaborazione era poi andata avanti fino anche D’AMATO non aveva svelato la sua qualità di fonte degli Affari Riservati.
MORTILLA ha precisato che in tutti quegli anni, ottenendo la fiducia di RAUTI e degli altri, aveva finto di essere un militante di Ordine Nuovo, pur non partecipando alle riunioni.
Di rilievo la circostanza, affermata da MORTILLA, dell’esistenza di buoni rapporti tra RAUTI e DELLE CHIAIE, che andava sempre difendendo da accuse di terrorismo.
Da parte sua MORTILLA nutriva il sospetto che tutto il gruppo fosse in contatto con il SID, il Servizio di scurezza militare. Ha ricordato un episodio di una violenta contestazione alla Stazione Termini, da parte di Ordine Nuovo, di una personalità sovietica, contestazione in occasione del quale vi era stato l’apporto di elementi del servizio militare.
1.4.98 P.M. MI
L’AGINTER PRESSE, come puntualmente da lui riferito al Ministero, si occupava di reclutare persone di qualunque nazionalità da impiegare eventualmente in azioni armate , in qualunque parte del mondo, dirette a contrastare le attività dei comunisti.
Tale agenzia si occupava anche dell’addestramento del personale reclutato, in appositi capi. A causa di ali sue conoscenze, RAUTI gli aveva chiesto più volte di metterlo in contatto con l’AGINTER PRESSE, anche in quanto era interessato a costituire una “Internazionale di estrema destra”. Ovviamente costoro non sapevano che lui riferiva al Ministero dell’Interno Italiano. I Dirigenti di Ordine Nuovo avevano ammirazione per Guerin SERAC e s’ispiravano alle sue idee.
Vi erano stati rapporti di collaborazione anche tra il FRONTE NAZIONALE di BORGHESE ed ORDINE NUOVO.
R.O.S. il 6.8.1999, in ordine al contenuto di una nota (trasmessa il 9.7.1999 dal Presidente della “Commissione stragi”) con sigla ARISTO, in data 12.11.1970, nell’ambito della quale , tra l’altro, si fornivano le seguenti informazioni con riferimento ai rapporti intercorrenti tra alcuni redattori del quotidiano IL TEMPO, tra i quali Pino RAUTI, e l’Ambasciata degli Stati Uniti :
tra il 1967 e il 1968 RAUTI avrebbe proposto all’Addetto Stampa dell’Ambasciata USA di finanziare, sia pure parzialmente , le sue attività politiche , tra le quali Ordine Nuovo, ed ottenne in effetti un aiuto economico. ARISTO avrebbe appreso da “ottima fonte” che “l’Ambasciata USA si è avvalsa e si avvale di RAUTI per organizzare talune manifestazioni anticomuniste”.
In occasione dell’atto il MORTILLA , implicitamente ammettendo di essere ARISTO, ha riferito che la sua fonte era lo stesso RAUTI : “si tratta di cose che mi raccontava ed io così le ho riportate, ma non posso dirvi se si vantasse o se corrispondesse al vero”.
9.3.13 - L’Aginter Presse nelle dichiarazioni di VINCIGUERRA
Uno dei testi che è stato assai vicino a Guerin SERAC, direttore dell’AGINTER PRESSE, in particolare in periodo non lontano dalla strage di Piazza della Loggia, è Vincenzo VINCIGUERRA. Come si vedrà tra poco, il quadro che emerge dalle sue dichiarazioni dà una definizione dell’Agenzia che corrisponde perfettamente a quella che fornisce TRAMONTE, con particolare riferimento all’addestramento militare che la medesima forniva, in chiave anticomunista, con particolare apertura agli attentati con esplosivo.
Un utile riferimento alla figura del suo Direttore, Guerin SERAC, lo troviamo in una memoria allegata al verbale, acquisito, del 9.3.1992 davanti al G.I. di Milano, a pag.16 nel capitolo “STRATEGIA DELLA TENSIONE”:
“E non si può parlare di <strategia della tensione>, di <infiltrazioni> fra gruppi anarchici, di creazione di gruppi di sinistra di stampo <maoista> se non ci si sofferma sulla figura di Yves GUERIN SERAC.
…nell’ambito della destra extra-parlamentare era questo ufficiale del controspionaggio francese (perché questo compito ricopriva in Algeria, nel settore della <guerra non ortodossa>) ad essere il diffusore, non unico ma il principale dei manuali, che illustravano le tecniche della <guerra rivoluzionaria>, fra le quali spiccava l’infiltrazione nel campo nemico.
Un uomo, Guerin SERAC, che si muoveva con disinvoltura in Europa, in America Latina, in Africa dove contava, a suo dire, ottime relazioni alla Corte di re Hassan del Marocco. Non un <fascista> ma un cattolico, non un eversore dell’ordine, ma un suo difensore, ciecamente votato alla lotta anticomunista ovunque potesse svolgersi.
Dotato di un’ottima copertura in Portogallo (dove addestrava i Commandos della Marina), si spostava con facilità e senza problemi per partecipare ad operazioni anche di carattere militare, come in CostaRica nella primavera del 1974,dove, nell’occasione, parteciparono anche italiani di Avanguardia Nazionale.
Un uomo che, dopo la <rivoluzione dei garofani>, fuggì dal Portogallo per rifugiarsi in Spagna nell’appartamento che ospitava i latitanti di Avanguardia Nazionale; che fu magna pars nella creazione dell’Esercito di Liberazione portoghese e che stipulò, insieme ad altri ex appartenenti all’OAS, un accordo con l’opposizione algerina, fra i quali si trovavano molti reduci del F.L.N., per conto della quale vennero anche compiuti attentati nelle sedi di alcune ambasciate algerine in Europa.
Non si può prescindere dall’approfondire la figura di <Ralph>, di questo agente segreto dei servizi francesi, se si vuol comprendere, ricostruendo tutta la rete dei suoi contatti italiani, la metodologia operativa della <strategia della tensione>”.
Venendo a fatti più concreti, nel verbale del 18.4.92 davanti al G.I. SALVINI, VINCIGUERRA afferma di essere stato il coordinatore e l’organizzatore, in accordo col SERAC, che si trovava in Spagna, di tre attentati che si svolsero a Parigi, in Germania ed a Roma e che furono eseguiti da italiani. L’ordigno che fu usato in Germania era stato fornito dai francesi e venne trasportato in macchina, nascosto in una ruota di scorta. L’ordigno deposto davanti all’Ambasciata in Germania non esplose, a differenza di quello davanti all’Ambasciata a Roma. L’anno successivo vennero arrestati tre presunti autori degli attentati, tra i quali un americano, soprannominato CASTOR e il fratello di tale Jean Pierre, militante da lui conosciuto in Spagna. Ebbene, precisa VINCIGUERRA, questi ultimi due predetti facevano riferimento ad Ives GUERIN SERAC anche dopo la chiusura dell’esperienza di AGINTER PRESE in seguito alla caduta del regime di destra in Portogallo.
Quanto sopra è di grande rilievo, in quanto dimostra che, anche all’epoca della strage di Brescia, e dopo l’intervento della Polizia dell’aprile 74 nella sede di Lisbona, SERAC e gli ex appartenenti alla sua organizzazione hanno continuato nella loro politica anticomunista e in tale contesto a commettere attentati.
Del resto VINCIGUERRA, nel verbale del 7.5.1992 davanti al GI SALVINI, interpellato in merito alla “attività di GUERIN SERAC anche dopo l’esperienza di AGINTER PRESSE conclusa nel 1974, specifica:
“In merito, posso ribadire che il tipo di attività svolto da IVES GUERIN SERAC e dalle persone a lui collegate abbracciava tutti quei paesi dove si evidenziava il pericolo di un’avanzata da parte di partiti o formazioni comuniste…La caratteristica di questo gruppo, che dopo la rivoluzione dei Garofani ebbe il suo centro in Madrid, consisteva nell’essere formato da persone ufficialmente ricercate dalle Polizie dei Paesi di appartenenza o comunque emarginati per ragioni politiche o ideologiche, ma che in realtà operavano sotto la copertura dei Servizi dei Paesi occidentali nei quali via via operavano. L’elemento di spicco di questo gruppo, GUERIN SERAC, a mio avviso ha sempre mantenuto il so rapporto istituzionale con i Servizi di Sicurezza francesi nei quali, del resto, aveva svolto la sua opera come Ufficiale addetto in Algeria alla guerra non ortodossa. Per spiegare concretamente il tipo di intervento, posso portare l’esempio della formazione dell’E.L.P. che nasce a Madrid dopo il colpo di Stato del 25.4.1974 con l’aiuto preponderante di Ives GUERIN SERAC.”
Come si può notare, se sono valide le valutazioni di VINCIGUERRA, dobbiamo ritenere che i nostri Servizi fossero non solo a conoscenza dell’operato del SERAC in accordo con ON, ma fossero addirittura loro stessi in accordo con l’operato di SERAC. Tali conclusioni rendono più comprensibile questo doppio ruolo di ARISTO quale dirigente di ON e fonte degli Affari Riservati.
In occasione del menzionato interrogatorio, VINCIGUERRA ha riferito anche dei rapporti diretti che lui e DELLE CHIAIE ebbero a Madrid proprio con SERAC, dopo la fuga dal Portogallo, ribadendo che l’attività rivoluzionaria del predetto non si interruppe:
“…effettivamente DELLE CHIAIE rivestiva un ruolo preminente nell’attività internazionale del gruppo, anche in forza dei suoi rapporti personali con GUERIN SERAC dimostrati dal fatto che dopo la fuga di SERAC dal Portogallo fummo proprio noi ad ospitarlo nel nostro appartamento di Madrid…posso dire che un esempio concreto delle attività < coperte> all’estero del gruppo di Madrid fu l’azione…che si svolse nel Paese basco francese e in cui trovò la morte proprio un italiano. Ciò avvenne alla fine del 75’…”
Nell’ambito del suddetto verbale VINCIGUERRA riferisce anche di un certo “Jean”, che ricorda il ruolo di quegli istruttori, menzionati anche da altri, quali Carmine DOMINICI, che venivano da oltre cortina ad impartire lezioni sulle armi, sull’uso degli esplosivi e sulle precauzioni da adottarsi da parte dei componenti delle organizzazioni clandestine, che riempiono le pagine dei verbali di TRAMONTE:
“…nel contesto di persone attive a Madrid c’era anche un certo Jean, francese, ex capitano dell’esercito, sicuramente esperto di esplosivi. Ho avuto occasione di incontrarlo anche a Parigi. Questo militante che faceva parte del nostro gruppo si stava occupando, nel 1975/1976, della costituzione del FRONTE DI LIBERAZIONE DELLE AZZORRE che era un gruppo con apparenti fini anticolonialisti, ma che in realtà era legato alla strategia nostra a livello internazionale…in quanto serviva ad un salvataggio di una zona ad alto interesse strategico nel caso in cui le forze comuniste avessero avuto definitivamente il sopravvento in Portogallo.”
9.3.14 - Altri verbali in cui VINCIGUERRA affronta il tema dell’Aginter Presse:
GI MI 20.5.92
L’Europeo del 4.7.94 contiene un’intervista rilasciata da Robert LEROY al giornalista Sandro Ottolenghi. Quando avvenne quest’intervista VINCIGUERRA si trovava ancora a Madrid ed abitava proprio col SERAC. Stefano DELLE CHIAIE giunse nell’appartamento con una copia e, rivolgendosi al SERAC, si espresse in termini estremamente negativi nei confronti del LEROY per quanto aveva dichiarato.
GI MI 25.7.92
Descrive il SERAC , precisando che la sua lingua madre è il francese, ma che dovrebbe conoscere anche il tedesco. “RALPH”, sfruttando la sua esperienza di ufficiale dei commandos e dei Servizi di Sicurezza, possedeva un notevole bagaglio tecnico sui metodi da impiegare nelle più svariate operazioni, come pedinare una persona , come identificarla e prelevarla; come trasportare oggetti in contenitori che sfuggissero all’attenzione dei poliziotti. Per il suo passato militare era estremamente esperto nelle modalità di impiego di ogni tipo di esplosivo.
Gi MI 23.9.92
Ribadisce che nell’estate del 74 arrivò a Madrid da Barcellona in un appartamento dove fu ospitato per alcuni mesi SERAC dopo la caduta del regime di Caetano. Successivamente questi andò a vivere con la moglie in una villetta all’estrema periferia di Madrid.
GI MI 19.10.92
Dice, tra l’altro, che John Jay SALBY era il braccio operativo di SERAC.
GI MI 27.4.93
A Vinciguerra risulta che CONCUTELLI abbia conosciuto SERAC , al quale è stato presentato da DELLE CHIAIE. Conferma che SERAC si faceva chiamare, oltre che RALPH, in Spagna, anche JUSTO.
GI MI 12.1.95
Non è in grado di dire se la CIA abbia utilizzato la struttura dell’AGINTER PRESSE in occasione dell’operazione CHAOS. Tuttavia l’attività svolta dalla CIA con questa operazione corrisponde a quella svolta in Europa dall’Aginter Presse.L’Aginter presse non è inquadrabile in un ambito CIA, ma è stata una struttura dell’organizzazione NATO come fu l’OAS.
ASS. 6.7.2000 pag.39
Conobbe SERAC a Madrid subito dopo la cosiddetta rivoluzione dei grofani in Portogallo, quando ci fu il colpo di stato, il 25 aprile del ‘74. Ospitarono nel loro appartamento SERAC, nell’occasione conosciuto come RALPH. Era un ufficiale francese che aveva partecipato all’occupazione della Germania nella seconda guerra mondiale, poi aveva combattuto con il Battaglione Francese in Corea, quindi era stato in Indocina ed Algeria. Faceva parte dei Reparti Speciali e aveva fatto parte dei servizi francesi. Era il fondatore e massismo esponente dell’AGINTER PRESSE. Vicino a lui operava tale Jean, che aveva fatto parte dell’O.A.S.. Erano tutti esperti di esplosivi. Il collaboratore più fidato di SERAC era CASTOR, un americano. Vi erano rapporti tra SERAC e DELLE CHIAIE e rapporti tra SERAC e RAUTI. SERAC gli fece diverse volte riferimento al fatto che aveva rapporti con elementi di Ordine Nuovo, compreso RAUTI.
Queste cose VINCIGUERRA le apprese a Madrid, a dimostrazione del fatto che i rapporti tra RAUTI e SERAC vanno ben al di là della documentazione sequestrata.
9.3.15 - Le dichiarazioni di Carmine DOMINICI
L’avanguardista Carmine DOMINICI ha dichiarato nell’udienza del 22.12.2009, di aver sentito parlare da ZERBI e da altri camerati della suddetta organizzazione, che aveva rapporti con loro. In particolare il capo , Guerin SERAC, era venuto a Roma in un periodo precedente il GOLPE BORGHESE.
Ha aggiunto (58) : “sapevo che c’era un accordo”. Ha appreso, sempre da ZERBI, di un certo Jean il francese, o Jean il legionario, che aveva partecipato a numerose riunioni avanguardiste calabresi, nel corso delle quali aveva tenuto lezioni in tema di esplosivi e sul confezionamento di ordigni. Ha ammesso di aver appreso anche di contatti con ufficiali dell’O.A.S. e di aver avuto contatti con i “pied noirs” (indicati nella trascrzione pienaar)
9.3.16 - Le dichiarazioni di Stefano DELLE CHIAIE
DELLE CHIAIE ha riferito su SERAC, (conosciuto anche come “RALPH”), e sull’AGINTER PRESS nella sua deposizione del 2.3.2010, come verbalizzato a partire da pag.85 della trascrizione.
Conobbe SERAC in Italia, attorno al 67-68. Lo rivide a Baden, in occasione di un convegno internazionale. Nel 1974, dopo la rivoluzione dei Garofani, avvenuta ad aprile, lo ospitò unitamente a Vinciguerra nella loro abitazione di Madrid per circa 10 o 15 giorni. In seguito SERAC se ne andò, viaggiando e spostandosi parecchio, fino a quando non lo rivide per l’ultima volta attorno al 76, dopo la riunione di Albano laziale. E’ di grande rilievo che DELLE CHIAIE ritenga che SERAC, anche dopo la Rivoluzione dei Garofani, abbia continuato a volgere attività politica. Tanto è vero che si consultarono molte volte, “anche per l’appoggio all’esercito di liberazione portoghese”.
SERAC aveva accanto SALBY, detto CASTOR, da lui indicato come un agente della C.I.A., che fu arrestato in Algeria (come spieghera il Col. GIRAUDO per un attentato) e condannato a morte, tanto che lo stesso DELLE CHIAIE riuscì ad arrivare a Boumedienne e a far commutare la condanna in carcere. DELLE CHIAIE tende a collocare i fatti algerini in epoca successiva rispetto alla presenza di SERAC presso la sua abitazione, e comunque conobbe SALBY dopo quest’ultimo e non prima della presenza dello stesso SERAC presso la sua abitazione. Tutto ciò conferma che membri dell’AGINTER PRESSE eseguivano attività terroristica anche dopo la rivoluzione dei Garofani, circostanza che rende plausibile che SERAC possa aver inviato qualche suo istruttore ad Abano Terme, ad apportare i suoi consigli tecnici per la preparazione dell’ordigno di Brescia, come assume TRAMONTE. Peraltro la presenza di SERAC presso l’abitazione di DELLE CHIAIE per pochi giorni dimostra come questi, e quindi anche VINCIGUERRA, poco o nulla potessero dire sulla sulla sua attività “politica” e suoi suoi contatti in epoca coincidente con la strage di Piazza della Loggia.
9.3.17 - Le dichiarazioni di Martino SICILIANO
Anche Martino SICILIANO, nei suoi verbali istruttori, fornisce alcune indicazione che consentono di individuare un rapporto tra Ordine Nuovo, Ordre Nouveau, l’OAS e l’Aginter Presse. Viene indicato MOLIN come colui che intratteneva i maggiori rapporti con questi organismi stranieri, ma anche ZORZI è tra coloro che vengono proposti per i relativi spostamenti e contatti all’estero. Del resto, come si vedrà, il libricino proveniente dall’AGINTER PRESSE arriverà proprio ad ON di Mestre, il cui capo indiscusso era ZORZI. Pertanto non è del tutto fantasioso quanto assume TRAMONTE circa presunti contatti di ZORZI con l’AGINTER PRESSE.
Esaminiamo i relativi passi:
20.10.94 GI MI
PROGETTATO VIAGGIO A PARIGI PER LA COSTITUZIONE DI ORDRE NOUVEAU
Non ricordo esattamente in che data, comunque uno o due anni dopo la costituzione di Ordine Nuovo a Venezia, ci venne prospettato un invito a Parigi per assistere, come delegazione italiana, alla costituzione del gruppo ORDRE NOUVEAU.
Chi propose il viaggio fu MAGGI. I partecipanti dovevano essere, ovviamente, lo stesso MAGGI in quanto possessore della vettura e figura di spicco di ON a livello nazionale, Paolo MOLIN, Delfo ZORZI e il sottoscritto.
Il viaggio fu però annullato pochi giorni prima della data prevista per motivi a me ignoti.
Non so chi avrebbe dovuto accoglierci in Francia.
06.10.95 GI MI
Teneva inoltre i contatti con i militanti francesi del costituendo ORDINE NUOVO FRANCESE perché fra noi era quello che parlava la lingua francese ed era in ottimi rapporti con loro.
09.10.95 GI MI
Prendo atto che dal rapporto della Digos di Venezia in data 17.12.1994 risulta che Paolo MOLIN, nel 1962, era in rapporto con militanti dell'O.A.S. presenti in Italia. Ciò conferma quanto ho già accennato e cioè che il MOLIN, oltre ad avere un inserimento a notevole livello, era specificamente interessato ai rapporti con la Francia e con il Belgio. In relazione a quest'ultimo Paese, ricordo infatti che egli ottenne dall'Ambasciata belga del materiale propagandistico relativo al CONGO BELGA e alla guerra civile che vi era in corso, materiale ovviamente che vedeva le cose dal punto di vista dei colonialisti.
14.10.95 GI MI
In ordine a Paolo MOLIN mi sono ricordato che costui era un personaggio di spicco del Centro Studi di ORDINE NUOVO nel 1964/1965 ed è citato nel libro di FELTRINELLI “I FIGLI DEL SOLE"; lo stesso ha avuto sempre stretti collegamenti con le frange estremiste di Destra Francese, con gli ORDINOVISTI FRANCESI quando si costituirono, con elementi dell’O.A.S. e con l’AGINTER PRESS.
14.10.95 GI MI
Per quanto concerne il MOLIN posso dire che era un personaggio di grande rilievo di ORDINE NUOVO di Mestre e Venezia di cui fu uno dei fondatori e fu lui a convincere me e ZORZI ad entrare in Ordine Nuovo e ad uscire dal M.S.I. Egli é sempre stato molto legato a MAGGI e ZORZI, e come ho già sopra riferito ha avuto sempre stretti contatti con militanti francesi delle frange di Destra e poi con i militanti di ORDRE NOUVEAU quando fu costituito. Al riguardo ricordo che poco dopo la costituzione di ordine Nuovo a Mestre Venezia MAGGI prospettò a me, ZORZI e MOLIN di andare come invitati a PARIGI con l'auto del MAGGI per la costituzione del Gruppo francese di ORDRE NOUVEAU come delegazione italiana; poi io non ci andai. Non so se altri vi andarono. Certo é che il MOLIN che parlava bene il francese mantenne sempre stretti rapporti con militanti francesi di ORDRE NOUVEAU.
Durante il mio soggiorno in Francia non ho mai avuto contatti con elementi di O.N.
05.12.96 GI MI
Prendo atto che MOLIN e MAGGI, secondo quanto riferito da Carlo DIGILIO, avevano fatto parte di una sorta di congregazione esoterica denominata "I FIGLI DEL SOLE". Tale indicazione è esatta in quanto anch'io ricordo che "I FIGLI DEL SOLE" era la denominazione dell'area che vantava una superiorità spirituale e che si trovava nel M.S.I. negli anni '50, formata dalle persone che poi ne sarebbero uscite dando vita a Ordine Nuovo.
Fra questi, prima ancora di MAGGI, vi era proprio MOLIN il quale, negli anni '50, partecipò a Venezia ad un convegno di vari movimenti di destra europei caratterizzati dalle posizioni più radicali e da un senso di superiorità spirituale.
Poco tempo dopo si formò in Italia ORDINE NUOVO.
Paolo MOLIN si vantava di essere stato proprio lui a portare così ORDINE NUOVO a Venezia.
MOLIN era anche in buon rapporto di amicizia con Ezra POUND.
1963/64 – Le operazioni di Guerin SERAC con i mercenari in Africa
20.10.94 GI MI
CONTATTI CON AMBIENTI MERCENARI
Al tempo della guerra di liberazione dell'Angola dominato dai portoghesi, ci pervennero alla sede di Mestre dei pacchi di brochure, il cui titolo non ricordo esattamente, ma si trattava comunque di un quadernetto rilegato con una copertina nera e con delle chiazze di colore rosso che rappresentavano il sangue, in cui oltre al testo compariva una documentazione fotografica delle presunte atrocità commesse dalla guerriglia di liberazione.
Tale testo era redatto in lingua italiana e fu da noi diffuso.
20.05.96 GI MI
Nel 1963/1964 frequentavano l'ambiente di destra di Mestre due persone che gravitavano nel M.S.I. e si chiamavano GIANFALDONE e VITALI; non ne ricordo, almeno per il momento, il nome di battesimo. Nel periodo immediatamente precedente erano già stati mercenari in Congo nel quadro della resistenza da parte degli europei al processo di decolonizzazione.
GIANFALDONE era alto, smilzo, con i capelli neri e affermava di essere un cronista del Secolo d'Italia e viveva in realtà solo di espedienti. Ho saputo negli anni '80 che era deceduto a Bruxelles per un attacco cardiaco.
VITALI era alto e biondo, robusto, si era candidato per l'M.S.I. alle elezioni amministrative, ma in realtà viveva anch'egli di espedienti sia frequentando donne facoltose sia risiedendo negli alberghi di lusso senza pagare il conto.
Frequentavano l'ambiente di Piazza Ferretto a Mestre.
Mi dissero che erano stati ricontattati per una nuova operazione in Africa nella stessa zona e cioè per sostenere la secessione del Katanga che era una parte dell'ex Congo belga particolarmente ricca di miniere di diamanti.
Mi dissero che sia la precedente che la nuova operazione in Africa erano coordinate da GUERIN SERAC che li aveva reclutati.
Era la prima volta che sentivo questo nome.
Mi dissero che era una figura quasi mitica che si spostava in vari Paesi fra l'Europa e l'Africa per difendere gli interessi dell'occidente e che in particolare aveva basi sia in Portogallo sia in Belgio.
Infatti il centro di coordinamento cui dovevano fare riferimento per questa nuova operazione era in Belgio a Bruxelles, mentre l'imbarco per l'Africa sarebbe avvenuto a Marsiglia.
Entrambi effettivamente partirono, ritornando a Mestre 9 o 10 mesi dopo, mostrando di essersi anche arricchiti, anche se dissero che la missione, dal punto di vista militare, era andata male.
20.05.96 GI MI
Posso confermare che rapporti di questo tipo e cioè con l'estero, sia con la Francia sia con l'Ambasciata belga e poi portoghese e anche con quella rhodesiana, erano tenuti da Paolo MOLIN, il quale negli stessi anni in cui vi fu la vicenda di GIANFALDONE e VITALI ci fece pervenire alcune copie del volumetto con la copertina rossa e nera di cui ho parlato e che riguardava il Congo belga.
E' il libretto che LAGNA, poco prima di morire, chiese a mio fratello.
Faccio presente che in uno dei primi interrogatori, quello in data 20.10.1994 a foglio 6, per mera sovrapposizione di avvenimenti ho indicato che tale volumetto riguardava l'Angola.
In realtà riguardava il Congo, mentre quelli dell'Angola arrivarono in tempi successivi dall'Ambasciata portoghese di Roma.
Il libretto rosso e nero portava la dicitura "AGINTER PRESS".
03.07.97 GI MI (Lombardi)
Confermo quanto dichiarato nell'interrogatorio del 20.05.1996 sull'arruolamento di mercenari per il Congo gravitanti intorno all'area dell'M.S.I. nonché tutte le circostanze esposte sull'imbarco per l’Africa che avveniva a Marsiglia e sulle attività di mercenari dei già citati GIANFALDONE e VITALI. Confermo che in un'occasione MARIGA fu trovato con delle armi e che disse di averle ricevute da un mercenario di nome ZANON.
9.3.18 - LE DICHIARAZIONI DI BIAGIO PITARRESI
Tra il 70° e il 72 aveva conosciuto anche ROGNONI e in seguito si era spostato in Portogallo. Ha ricordato l’AGINTER PRESSE, legata alla polizia politica portoghese (PIDE), attraverso la quale alcuni “di loro “furono inviati alcuni mesi in Angola.
Dalle sue risposte sembra arguirsi che fosse DELLE CHIAIE a “manovrare il discorso” degli spostamenti facenti capo all’AGINTER PRESSE. L’AGINTER PRESSE si proponeva come finalità “quello che hanno fatto sempre questi americani, da 60 anni aquesta parte. Sapevo che c’erano degli americai lì, quello che più o meno gli americani hanno sempre fatto dal ’45 fino a ieri mattina”.
Tutte queste informazioni, e cioè cosa fosse questa “Agenzia” e la “copertura della C.I.A.” PITARRESI le ha apprese da Carlo ROCCHI , personaggio con un ufficio in San Babila, che si presentò come un camerata, e che gli disse di far parte della C.I.A.. In particolare gli disse che l’AGINTER PRESSE “era un ufficio che coordinava alcune attività della Agenzia in Europa” e che strumentalizzava loro “scemi di destra”. ROCCHI faceva parecchi viaggi sia in Spagna, che in Portogallo, e soprattutto negli U.S.A.